sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

RAI. Il Papa prima di tutto
Pubblicato il 15-06-2015


Alice: “Per quanto tempo è per sempre?” Bianconiglio: “A volte anche solo un secondo”.


Il Presidente della Repubblica dopo aver finalmente aperto le porte del Quirinale (dal 23 giugno) tutti i giorni, libera anche la tenuta di Castelporziano, 3 km di macchia mediterranea con ben 1.082 specie botaniche. La tenuta ospiterà la villeggiatura di disabili e bambini che a gruppi di trenta  ruoteranno per tutta l’estate. Prima di lui soltanto il presidente Saragat ci beneficò con un chilometro di spiaggia. Grazie Presidente, siamo contenti anche se questo ritardo, e per la tenuta e per il bellissimo e prezioso Quirinale, risulta inspiegabile. Ancora più indefinibile però risulta la distrazione dei media che hanno confinato questa notizia in brevissime, soprattutto se la confrontiamo con il rullar di tamburi con cui sono stati annunciati all’universo mondo i trenta posti letto concessi da sua banalità, ovviamente su territorio italiano e presumiamo in locale esentasse, per clochard (un termine del piffero col quale si distingue il povero ammesso al sacro soglio). E’ vero che c’è sempre qualcosa di più serio e emergenziale su cui dibattere, ma la squilibrata stonata asimmetrica brutta informazione dei giornaloni e della Rai merita sempre una menzione speciale. Sembrava di aver toccato il fondo quando i tg Rai hanno preferito aprire con un risibile viaggio papale a Napoli piuttosto che con il Presidente del Consiglio che accoglieva le salme degli italiani uccisi a Tunisi dai terroristi. Ma no, perfino il rientro sulla Terra dell’astronauta Sam Cristoforetti è stato oscurato dal papa che ha ricevuto gli ambasciatori della Fao ai quali ha ripetuto le solite ovvietà. Ma veramente disgustosa è stata l’informazione che ci ha trattenuto, minuti e minuti righe e righe, sull’adunata degli scout e la lezioncina sulla colonizzazione da parte dei paesi occidentali e senza repliche relegando in secondo piano il gay pride – che non è una manifestazione contro qualcuno – e soprattutto la terribile situazione dei profughi che cercano di uscire dal nostro Paese. Con questo tipo di informazione che privilegia il populismo papale al quale la classe dominante senza idee è felice di accodarsi, non ci si può stupire se siamo diventati uno dei paesi più ridicoli d’Europa. Ovviamente una menzione speciale è alla rai che ha una programmazione fatta quasi esclusivamente di cronaca(ccia) nera: quando passo in viale Mazzini rimango sempre stupita del fatto che c’è ancora la mia scuola media, la Col di Lana e tutti i miei ricordi intatti, e il cavallo di bronzo non ancora dipinto di biancogiallo
Tiziana Ficacci
dal blog liberelaiche

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento