domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

SBARCATI A MILANO
Pubblicato il 11-06-2015


Milano-immigrati-stazione

Situazione di emergenza alla stazione centrale di Milano dove la Croce Rossa ha predisposto un presidio mobile per soccorrere centinaia di migranti – provenienti soprattutto dall’area sub-sahariana – che stanno affollando il mezzanino. Nel frattempo sono stati rilevati alcuni casi di scabbia. L’assessore regionale alla Sanità, nonché vice presidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani ha promesso nell’immediato un presidio sanitario permanente che sinora mancava, e dichiara: «Siamo in una situazione che non riusciamo né a controllare, né a gestire». Ha colto la palla al balzo per attaccare il leader della LegaNord, Matteo Salvini che ha dichiarato «I migranti arrivati a Milano hanno portato 108 casi di scabbia: che andassero tutti ad abbracciare Renzi e la Boldrini» Sulla questione è intervenuto il cardinale Angelo Bagnasco, ammonendo: «Non alimentare la paura. Bisogna affrontare i problemi con realismo e disponibilità da parte di tutti». Nel frattempo il governatore lombardo, Roberto Maroni ha inviato un’altra lettera ai prefetti della Regione, in vista dell’arrivo di 500 migranti come annunciato dal Viminale.

EMERGENZA A MILANO – Considerata «la gravissima situazione esistente presso la Stazione milanese – dove centinaia di profughi soggiornano nell’androne – con scarsissima assistenza sanitaria e con la probabile presenza di scabbia in crescita esponenziale», C.r.i. (Croce Rossa Italiana, ndr) comunica di aver messo a disposizione dell’Assessorato Regionale alla Sanità e dell’Areu 118 «un ambulatorio mobile, dove opererà il personale sanitario ASL 1 di Milano, e un’ambulanza per il trasporto dei pazienti infettivi in ospedale».

MARONI INVIA UN’ALTRA LETTERA AI PREFETTI – Dinanzi alla situazione emergenziale che si è venuta a creare nel capoluogo lombardo, Roberto Maroni ha deciso di inviare una seconda lettera ai prefetti della Lombardia in cui chiede non solo la conferma dell’arrivo di 500 nuovi migranti – come annunciato dal ministero dell’Interno – ma anche «le date previste, il piano di assegnazione provincia per provincia e le strutture individuate sul territorio regionale per la sistemazione degli immigrati». Lo scopo – specifica Maroni – è quello di permettere alle Asl competenti di «verificare tempestivamente la presenza delle condizioni minime igienico-sanitarie, in particolare se si farà ricorso a immobili dismessi». Alle parole di Maroni è successo l’appello a «una coesione e coerenza sociale nazionale» da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso. «Non possiamo – ha detto – presentarci in Europa o nel mondo divisi all’interno del nostro Paese su questo problema».

Siria Garneri

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