martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manuel Magnani:
Il nostro elettorato è sconcertato
Pubblicato il 16-06-2015


Una considerazione in merito ai recenti risultati elettorali. Come partito, ahimè, dobbiamo registrare un deciso passo indietro come rappresentanza. Nelle regioni passiamo da 14 a 9 consiglieri regionali e nell’intero Nord Italia esteso alla Toscana non abbiamo un consigliere che sia uno. Venuto meno l’aiuto del listino bloccato abbiamo pagato il dazio delle preferenze e degli sbarramenti.
Passi indietro anche nelle amministrazioni comunali, perdiamo consiglieri nella roccaforte di Nuoro e perdiamo il consigliere di Venezia. In ogni caso comunque qualche buon risultato grazie al cielo c’e.  A Pietrasanta dove viene eletto sindaco un socialista (anche se con l’appoggio di FI), a Bollate e Quartu Sant’Elena sono eletti  consiglieri socialisti, non capoluoghi di provincia, ma pur sempre importanti realtà. Anche in Provincia di Parma ci sono buoni risultati, il PSI passa da 1 a 2 consiglieri eletti (ora siamo 17 amministratori sul territorio), mentre il PD perde tre sindaci su tre e in due casi il PD era opposto al PSI.
Che fare ora? E’ chiaro che se continuiamo cosi la fine è presto scritta, il nostro elettorato è sospeso, sconcertato, non troviamo identificazione nella gente, siamo visto come una branca del PD e come tale ne subiamo in primis i risultati negativi senza poter godere dei pochi casi positivi.
Se invece decidessimo di mettere da parte all’interno del nostro partito personalismi, correntismi, interessi personali e contrapposizioni (anche legate a posizioni di favore) ritengo che lo spazio elettorale per il PSI ci sia e si possa anche ampliare, soprattutto se sapremo portare avanti idee per noi indentitarie.
All’interno del partito dobbiamo trovare alcune figure guida in grado di buttare il cuore oltre l’ostacolo, che parlino dei problemi e dei bisogni della gente e dare loro una risposta concreta, la fuffa lasciamola pure a Renzi.
Lo spazio c’e, la gente ha bisogno di qualcuno che si occupi del loro vivere quotidiano, dei loro problemi che si chiamano lavoro, famiglia, figli, mutuo e pensione, ha bisogno di qualcuno che non li abbandoni e che si avvicini a loro!!
E se la risposta non è il socialismo che cosa ci stiamo a fare?? Io voglio stare dalla parte degli ultimi, della signora Maria, del signor Piero, di Francesca che è disoccupata, di Alberto laureato ma precario.
Questo noi dobbiamo fare, aiutare a soddisfare i bisogni della gente, UNITI, senza distinguo tra correnti varie visto che gia siamo un piccolo partito, impegnarsi ed agire non per rincorrere la poltrona di turno ma per l’amore della società in cui viviamo.
Se invece proseguiamo nell’attuale azione di asservire Renzi e i grandi poteri economici che lo guidano (Padoan, Guidi, Poletti), verremo risucchiati all’ombra di un PD che si lorda sulla pelle di poveri immigrati disperati: davvero vogliamo questo? Matteotti ne sarebbe orgoglioso? Buno Buozzi? Fernando Santi? Sandro Pertini?
Se non cambiamo registro lasceremo spazio a sinistra alla Coesione sociali di Landini, ai Podemos, ai grillini di turno, con buona pace delle idee socialiste, idee caratterizzanti della sinistra moderna e riformista.
Caro direttore concludo dicendo che io mi rendo disponibile a ripartire dagli ultimi, senza ideologie e senza interessi, voglio ridare futuro e speranza alla gente che soffre, lotta e spera, questo perche sono convintamente socialista. Spero se ne parli presto tutti insieme.
Manuel Magnani
Segretario prov.le Psi Parma

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Commenti all'articolo
  1. I compagni non sono sconcertati si rendono conto che Nencini e c. vuole dissolvere il PSI nel pd. Non ci stiamo!
    Il 27 p.v. tutti al convegno “Ricominciamo dal SOCIALISMO” che si terrà a Roma presso il centro congressi Cavour nei pressi della staz.Termini in via Cavour.

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