venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrivono Marco Andreini, Enrico Ricciuto, Antonio Gitto:
Lettera aperta al compagno Franco Bartolomei
Pubblicato il 29-06-2015


I membri della Direzione nazionale che scrivono hanno dato vita insieme a Franco Bartolomei, membro della segreteria nazionale e ad altri compagni ad un’area di sinistra del partito che è diventata una vera e propria mozione al congresso di Venezia.

Oggi esiste fra di noi una profonda e incolmabile distanza che ha portato Bartolomei a vedere come faro della sinistra Fassina e prima ancora Landini.

Personalmente li riteniamo espressione di una sinistra parolaia, inconcludente e vecchia, sotto tutti i punti di vista.

Se Lombardi fosse ancora vivo, non avrebbe degnato, neanche di uno sguardo, né Fassina né Landini, altro che farli diventare leader di un nuovo partito.

Auguriamo a Franco e a tutti i compagni, affascinati da questo rigurgito di massimalismo, ogni bene.

Speriamo si rendano conto e, soprattutto Franco, che non è pensabile che il sabato si prospetti un partito nuovo pronto ad andare di fronte agli elettori, e il lunedì, come nulla fosse, si riprenda lo scontro politico nel Psi.

Se si decide una strada, quella va perseguita fino in fondo, forti delle proprie idee, senza avere o pensare di avere paracaduti e soprattutto avendo il coraggio politico di prospettare ai compagni che la scelta è senza ritorno.

Marco Andreini, Enrico Ricciuto, Antonio Gitto
(membri della Direzione Nazionale P.S.I.)

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Commenti all'articolo
  1. Se a Nenicini o ai suoi accoliti non piace Bartolomei perché non lo espelle dal partito. In fondo non sarebbe una novità..ne sono già stati espulsi tanti…se poi per Andreini e company il riformismo è votare il job act e la scuola buona solo per Renzi, allora vorrà dire che il povero Lombardi sarà condannato a fare la trottola..tra i morti.

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