lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scuola avanti tutta. Anche con la fiducia
Pubblicato il 19-06-2015


Buona Scuola-RenziScuola avanti tutta. Accelerare al massimo il lavoro in commissione, con coinvolgimento e responsabilizzazione di tutti, per provare a correre contro il tempo e fare le 100mila assunzioni previste dal ddl. Questa è l’indicazione che emerge dal Pd dopo la riunione di questa mattina con il premier Matteo Renzi. Riunione da dove sono uscite parole di incomprensione su una parte del sindacato nel momento in cui si dovesse mettere di traverso contro il più grande piano di assunzioni della storia della repubblica. Alla riunione con il presidente Matteo Renzi erano presenti ministri Stefania Giannini e Maria Elena Boschi, il sottosegretario Davide Faraone, i capigruppo Luigi Zanda ed Ettore Rosato, Andrea Marcucci, Francesca Puglisi, Maria Coscia e diversi parlamentari che si occupano di scuola.

L’unica cosa sicura è che i tempi sono brevi.  Con l’arma del voto di fiducia che resta carica. I relatori lavoreranno fino all’ultimo per presentare martedì in commissione al Senato un pacchetto di modifiche al ddl che faccia sintesi sui temi più dibattuti, come la valutazione degli insegnanti. Ma se la proposta di mediazione e dialogo non verrà accolta e i gruppi manterranno i quasi 3.000 emendamenti, non si esclude di portare in Aula il testo dei relatori e mettere la fiducia già giovedì o venerdì. Almeno questo è quanto si dice in ambienti interno al Pd mentre dal governo nessuno parla di fiducia e si precisa che la procedura parlamentare è ancora da decidere.

Il presidente della Commissione Istruzione del Senato, Andrea Marcucci ha spiegato che nella riunione si è “parlato di come riuscire a concludere l’iter nei tempi più rapidi possibili”. Sulla stessa linea il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato per il quale “c’è tutto l’impegno del governo per andare avanti con le assunzioni e rispettare i tempi”. Ma allo stesso tempo Rosato ha chiesto la collaborazione delle opposizioni “perché con 3 mila emendamenti non si può approvare la riforma e se si continua così è solo un modo per rallentare i tempi”. E sulla possibilità di porre la fiducia Rosato ha glissato: “È una valutazione che farà il governo. E’ evidente che lo strumento della fiducia, in questo caso, serve solo per impedire che l’ostruzionismo interrompa il percorso parlamentare”.

L’ipotesi fiducia per il senatore del Pd Corradino Mineo “è una forzatura assoluta”. “Bisognerà denunciare che non si sta mettendo una fiducia, ma compiendo un atto di imperio. Spero che il governo non si spinga a quel punto, anche perché rischia persino di non avere i numeri, se non arriva il soccorso di Verdini”.
La richiesta di ritirare gli emendamenti è stata respinta al mittente da Sel che con Scotto ha detto che il ritardo su scuola “nasce dai pasticci, dalle scelte sbagliate e da indecisioni tutte interne al Pd”. Per Scotto bisogna fare “subito un decreto per la stabilizzazione dei docenti precari, è l’unica soluzione che ha il governo. In caso contrario non pensino di utilizzare ricatti per impedire al Parlamento di fare una buona legge per la scuola, quella vera”. Critiche molto dure sono arrivare anche dalla leader della Cgil Susanna Camusso che ha parlato di “gigantesca presa in giro. E’ sempre più insopportabile”. Quanto ad un confronto Camusso ha detto che “stiamo ancora aspettando la convocazione. Forse hanno perso il nostro indirizzo” “Penso che ci sia un disprezzo nei confronti del mondo della scuola. Non è vero che si ascolta e che si vogliono costruire assieme le soluzioni”.

Per la Uil Scuola “non si può migliorare il sistema scolastico con provvedimenti che l’intero mondo della scuola ritiene, con solidi argomenti, sbagliati. Sono in gioco questioni molto serie come pluralismo contrattuale e libertà di insegnamento, patrimonio della nostra scuola statale. Senza il piano di assunzioni al primo settembre oltre 50 mila posti, nelle classi, saranno senza insegnanti. Si rischia il caos di inizio anno”.

Ginevra Matiz

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Tanto hanno fatto che sono riusciti ad eliminare la scuola pubblica. E pensare che mi vengono a dire che renzi è di sinistra. Nencini che dice? Ma certo voterà la buona scuola se no renzi lo licenzia.

Lascia un commento