venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna. Per Rajoy lo spettro
delle elezioni anticipate
Pubblicato il 11-06-2015


Rajoy--SánchezIl primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha confidato al leader dell’opposizione, il socialista Pedro Sanchez, di non aver ancora stabilito la data delle prossime elezioni generali, che dovrebbero tenersi a fine novembre e di non escludere la possibilità di anticiparle subito dopo l’estate. Lo riporta oggi “El Pais”, durante il pranzo tenutosi tra i due leader di partito a La Moncloa, sede del governo spagnolo, Sanchez ha espresso a Rajoy la sua opinione secondo cui giunti ormai alla scadenza del mandato di governo, non sarebbe opportuno continuare a dibattere presso la Camera dei Deputati le 47 iniziative legislative che l’esecutivo popolare (Pp) ha presentato in Parlamento. Tuttavia, ieri, durante una visita a Bruxelles, in occasione del vertice tra Unione Europea e Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (Celac), Rajoy ha fatto però  capire che intende arrivare fino alla fine del suo mandato per approfittare della ripresa economica e partecipare alle prossime elezioni con il miglior bilancio possibile in termini di creazione di posti di lavoro, anche attraverso un mini rimpasto di governo.
“Le misure adottate finora stanno cominciando a dare i propri frutti, siamo in un momento di ripresa di cui dobbiamo approfittare” ha dichiarato il premier ai giornalisti. I dirigenti del Psoe, sostengono che Rajoy potrebbe essere interessato a convocare le elezioni il più presto possibile; il suo partito è ormai in caduta libera nei sondaggi e difficilmente riuscirà a invertire la tendenza nei prossimi mesi. Proseguendo sino alla naturale scadenza del mandato di governo, il Pp rischierebbe di raccogliere alle elezioni meno di 110 seggi parlamentari. Intanto a Madrid l’intesa per formare il “governo comunale” è cosa fatta. Per la prima volta la capitale avrà una giunta composta da socialisti e i volti nuovi di Ahora Madrid, la lista targata Podemos.
La composizione verrà confermata nel corso di una conferenza stampa domani mattina. Diversamente dovrebbe andare per la guida della regione di Madrid. Il leader del partito spagnolo Ciudadanos, Albert Rivera, ha anticipato “un accordo di principio” con il Partito popolare (Pp), nelle quali nessuna forza politica ha avuto la maggioranza assoluta. “C’è un accordo di principio, ci hanno detto che firmeranno un documento per la rigenerazione democratica”, ha detto a Barcellona il leader di Ciudadanos, partito nato nel 2006 in Catalogna. Dopo avere governato per 20 anni la regione di Madrid, il Pp ha nuovamente vinto le recenti elezioni, ma senza ottenere la maggioranza assoluta, per questo ha bisogno del sostegno di qualche gruppo dell’opposizione per fare diventare presidente la sua candidata Cristina Cifuentes. Da parte sua, Ciudadanos ha chiesto in cambio una serie di condizioni relative alla rigenerazione democratica. Se verrà firmato questo primo accordo, le due parti si incontreranno di nuovo nei prossimi giorni per negoziare sulle questioni economiche e sociali.
Laura Agostini 
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