giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Teatro Eliseo. È tempo di rinascita con la direzione di Luca Barbareschi  
Pubblicato il 10-06-2015


Teatro EliseoLa storica sede del Teatro Eliseo di Via Nazionale, dal passato illustre fino al recente periodo che ha provocato la necessaria chiusura per lavori di adeguamento e radicale ristrutturazione, riaprirà i battenti all’insegna dell’innovazione il prossimo 29 settembre, totalmente riqualificata strutturalmente e gestionalmente. Deus ex machina di questa trasformazione, sull’onda di un’incisiva ottimizzazione che apre il capitolo per una rivoluzionaria avventura è Luca Barbareschi.

Un artista determinato e sognatore che, in occasione della presentazione del cartellone della stagione 2015-16, ha dichiarato: “Il difficile momento che sta attraversando la Capitale segnala l’urgenza della rinascita di Roma come centro fervido di cultura italiana e internazionale. In questo contesto la riapertura e il rilancio del Teatro Eliseo è fondamentale, esprime la volontà dei cittadini, istituzioni, forze produttive, per recuperare quei valori civici e culturali che da sempre hanno contraddistinto la città eterna. L’Eliseo diverrà una realtà senza confini, non solo sala per allestimenti di prosa, bensì una fabbrica di idee, officina, scuola, luogo di vita. Un organismo eterogeneo e sfaccettato, per un investimento culturale a tutto campo, ben radicato nel contesto di una città complessa, spesso superficiale, ma anche attenta e ricettiva, pronta a sperimentare la nuova vita di un teatro storico”.

E, in effetti, in un contesto che privilegia l’interazione sociale, il nuovo assetto dell’Eliseo aspira a demolire il vecchio sistema di teatro formale, statico e autoreferenziale, proponendo un punto di ritrovo aperto a tutti, da vivere senza sosta tutto l’anno, con la possibilità di usufruire anche di spazi d’accoglienza e servizi di ristorazione. Stimolo nevralgico dell’attività multiforme è ovviamente la stagione teatrale 2015/16 di entrambe le sale, Eliseo e Piccolo Eliseo, che rappresenta il primo passo verso la ripresa totale.

Le proposte in cartellone rappresentano l’anima di un percorso dinamico e cangiante che, tra impegno e spettacolarità, vuole aprire finestre sulla contemporaneità senza dimenticare il confronto con i classici e attestarsi come modello di maestria scenica e drammaturgica nel panorama nazionale. Il programma della campagna abbonamenti prevede ventiquattro spettacoli: all’Eliseo si va da “Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad” di Rajiv Joseph ad “Ivanov” di Anton Čechov, da “Grand Guignol all’Italiana” di Vittorio Franceschi a “Sei personaggi in cerca di autore” di Luigi Pirandello, dai “Viaggi di Ulisse” di Nicola Piovani alla “Dodicesima Notte” di William Shakespeare, da “Arancia Meccanica” di Anthony Burgess a “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin. Al Piccolo Eliseo si comincia con “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino per proseguire con “Mar del Plata” di Claudio Fava, “Una giovinezza enormemente giovane” di Gianni Borgna, “Niente, più niente al mondo” di Massimo Carlotto, “Il più bel secolo della mia vita” di Bardani e Di Capua, “Fratelli” di Dorine Hollier, “Some Girl(s)” di Neil LaBute, “Madame Bovary” di Gustave Flaubert ed altri interessanti spettacoli.

Ma il ricco cartellone non esaurisce le potenzialità del nuovo Eliseo. Dichiara infatti Barbareschi “quello che stiamo costruendo e restaurando è uno spazio polifunzionale che usufruisce di due sale che saranno utilizzate per prosa, musica, incontri culturali, scuola di recitazione, spazio per i più giovani, e ancora spazi adibiti come bar, biblioteca ed emeroteca: un luogo da vivere tutti i giorni dell’anno, perché la cultura e le intelligenze non vanno in vacanza. Un teatro che estende la propria offerta culturale e di animazione anche nei mesi estivi, realizzando una programmazione versatile che affianca alle proprie sale la possibilità di realizzare o condividere spettacoli e iniziative nelle diverse location che una città straordinaria come la Capitale offre.”.

Un’offerta che mira ad intercettare in modo fondato anche il gusto e le tendenze del pubblico straniero presente per motivi turistici o di lavoro nella Capitale e che, grazie al supporto delle nuove tecnologie, si proietta in una sfera sempre più multimediale con la trasmissione degli spettacoli sui canali satellitari e la produzione diretta quindi non solo di teatro, ma anche di cinema e televisione.

Lo spettacolo inaugurale, in prima assoluta italiana, si prospetta un evento eccezionale: “Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad” del commediografo americano Rajiv Joseph, testo finalista al premio Pulitzer; l’ambientazione durante il conflitto iracheno è uno spunto per un gioco surreale e da umorismo noir sulla follia e violenza umana, regista e protagonista di questa inedita pièce sarà Luca Barbareschi. Un approccio sicuramente di stampo non tradizionale pervade dunque le molteplici offerte del nuovo Teatro Eliseo di Roma, più consone e vicine ai virtuosi modelli europei e internazionali, con molte promozioni e agevolazioni dedicate al pubblico e novità per le sale italiane. L’orario di tutti gli spettacoli serali è anticipato alle venti. Insomma una stagione teatrale e un teatro da vivere!

Al. Sia.

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