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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi: De Luca pronto alle bonifiche
Pubblicato il 08-06-2015


Terra dei fuochi-De LucaDopo le elezioni del 31 maggio scorso, Vincenzo De Luca, neo governatore della Campania, ha deciso di intraprendere la difficile azione  di bonificare alcuni terreni dalle ecomafie. Trovare una soluzione alla Terra dei Fuochi è tra le priorità del programma della lista Pd. Inizierà proprio dal Comune di Caivano la bonifica delle ecoballe. La settimana scorsa De Luca ha avuto un incontro con i sindaci della Terra dei Fuochi per programmare gli interventi più urgenti per contrastare la criminalità organizzata nel territorio campano.

In un articolo del giornale “il Mattino” si legge che proprio a Caivano si inizierà la rimozione delle ecoballe e la bonifica del territorio. All’incontro era presente anche l’ex assessore all’Ambiente per la regione Campania Francesco Casaburo, il quale ha dichiarato: “Una promessa fatta alle primarie, e oggi ha mantenuto l’impegno preso. Già si sono analizzate possibili soluzioni, specifiche per le caratteristiche del sito di Caivano. L’obiettivo di De Luca è togliere le ecoballe e rigenerare il territorio in massimo tre anni, meglio due, così ha affermato”.

ecoballe

Le oltre 300 ecoballe a Caivano si trovano lì da almeno 7 anni. La questione ambientale è uno dei principali problemi che l’elettorato di De Luca vuole vedere risolto. Intanto, nel comune di Giugliano, sabato scorso e più precisamente nelle campagne di Casacella, i Vigili del Fuoco e le Forze Armate hanno ricevuto l’ennesima segnalazione di un rogo. Le esalazioni tossiche hanno raggiunto il quartiere Campocapannone con grave disagio per i residenti.

A ridosso di alcuni campi rom, a metà maggio, erano state sequestrate quattro aree tra i Comuni di Giugliano e Qualiano in quanto diventate discariche abusive. Nella zona sono stati rinvenuti residui di rifiuti speciali combusti. L’operazione è stata coordinata dal commissario di Giugliano, Pasquale Trocino, in considerazione delle gravi condizioni igieniche sanitarie riscontrate. Nonostante il recente ddl sui reati ambientali, e l’impegno di associazioni, oltre che di Don Maurizio Patriciello, la crisi Terra dei Fuochi è ben lontana dalla sua fine. I residenti continuano a respirare esalazioni insalubri, a bere acqua contaminata e a mangiare prodotti ortofrutticoli con un alto tasso di metalli pesanti. Tutto ciò causa una cosa sola: cancro. Un cancro per le persone e per l’Italia intera.

Manuele Franzoso

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