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Opinioni e commenti
 

Al via il ‘Tuscia Film Fest 2015’. Tante pellicole e iniziative a Viterbo
Pubblicato il 10-07-2015


tuscia film festAl via, dal 10 al 18, al Tuscia Film Fest a Viterbo. Un film a serata, alle ore 21:15, al costo di 4 euro o 9 se si vuole usufruire anche di un aperitivo. Tutto questo a piazza San Lorenzo a Viterbo, o al cinema Genio, in caso di pioggia. Un evento in grande, giunto alla dodicesima edizione, in grado di competere con le più prestigiose manifestazioni cinematografiche italiane e internazionali. Tra le pellicole in programma: “Si accettano miracoli” di Alessandro Siani il 10, “Senza nessuna pietà” per la regia di Michele Alhaique, con Greta Scarano, l’11;  “La Trattativa” di Sabina Guzzanti il 12; “I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo il 13; “Youht-La Giovinezza” di Paolo Sorrentino, il 15 mentre “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo sarà proiettato il 16. Molti gli attori e registi che parteciperanno e tre i premi consegnati: il “Pipolo Tuscia Cinema” 2015 a Siani; il premio Tuscia Terra di Cinema “Luigi Manganiello” 2015 a Greta Scarano; e il premio Pipolo Tuscia Cinema Speciale 2015 ad Edoardo Leo e Marco Bonini.

Ma il Tuscia Film Fest offre un’altra importante opportunità a tutti gli amanti del cinema, con la possibilità di accedere gratuitamente e liberamente al Pre-Festival, tutti i giorni a partire dalle ore 19:15. Le prime giornate saranno dedicate a Mario Monicelli, con uno speciale chiamato “100 volte Mario”, e altre iniziative. La giornata successiva sarà dedicata a letture di scritti, interviste e dichiarazioni del celebre regista e si chiamerà non a caso: “Le parole di Mario. Viterbo legge Monicelli”. Nel terzo giorno della manifestazione sarà l’autore Roberto Bosio a raccontarci Monicelli attraverso il suo libro, che presenterà qui al Tuscia Film Festival, dal titolo un po’ provocatorio: “Muoiono solo gli stronzi. La straordinaria vita di Mario Monicelli”. E nella quarta serata sarà l’occasione per illustrare al pubblico un altro interessante testo, il manuale di Massimo Onofri “Passaggio in Sardegna”. Ma oltre a rendere protagonisti anche i libri, il Pre-Festival si pone quale occasione per discutere di arte a tutto tondo, col dibattito tenuto da Chiara Polizzi nella serata del 14 luglio, dal titolo esplicito e innovativo di “La direzione del casting”: per parlare dei mestieri del cinema, e introdurre il pubblico a questo universo che desta curiosità, ma che spesso sembra quasi inaccessibile, mentre è fatto di molta umanità. Ma l’interresse e l’attenzione per i cosiddetti “mestieri del cinema”, continuerà anche il 16 con quest’area dedicata e un incontro con Federico Amendola e Stefano Fresi, che tratteranno col pubblico de “La musica sul grande schermo”. La colonna sonora, infatti, in un film è una colonna portante che non può non essere trascurata; ma solo i più grandi esperti sanno indovinare le note giuste per fare da sottofondo alle migliori e più avvincenti immagini.

Spazio anche anche a nuovi giovani talenti emergenti, con la proiezione del cortometraggio, il 15, di Andrea Bosca “A tutto tondo”. Ma anche alle bellezze della realtà locale, che fa da location. Se “La Grande Bellezza” di Sorrentino mirava a diffondere all’estero l’italianità, essa è fatta anche dalle piccole grandi zone sconosciute di posti remoti e meno gettonati, ma che si avvalgono di monumenti storici ed architettonici e di paesaggi straordinari, spesso retroscena di scene di film noti, senza che nessuno sappia dove si trovino. Per questo è giusto dare rilievo anche a loro. Questo un po’ il senso del progetto di ‘MoveGlass’ e Lazio, la grande bellezza, e del nome che si è deciso di dare alla sua presentazione: “La promozione del territorio (anche) attraverso il cinema”. Nulla di più esplicito, soprattutto a livello locale dove si parla molto di frequente di fare rete, promuovere la cultura e le tradizioni del posto.

Ed è anche per questo che il ‘Tuscia Film Fest’ segna l’inizio di un lungo percorso che porterà lontano, sino a Berlino, dal 2 al 4 ottobre prossimi, con l’’Italian Film Festival Berlin 2015′. Quest’ultimo sarà illustrato nella serata di chiusura del TFF, sabato 18 luglio. Così Viterbo incontra Berlino e si unisce alla capitale tedesca per parlare di un cinema diverso, nuovo, originale ed innovativo. L’Italia e la Germania non saranno mai state così vicine e simili, perché il cinema è l’universalità dell’uomo fatta pellicola ed immagine.

Barbara Conti 

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