mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Da Forza Italia alla “casa della speranza”
Pubblicato il 16-07-2015


Berlusconi-campagnaBerlusconi torna a far politica. Dopo i silenzi imposti dalla condanna sta pensando al futuro. Sfogliando i giornali di oggi si legge di un ex Cavaliere tentato da un predellino bis, pronto al superamento di Forza Italia da sostituire con un nuovo progetto da lanciare a settembre. Un qualcosa di nuovo che segni la distanza dai partiti ormai sempre meno sopportati dai cittadini-elettori. Ma di superamento di Forza Italia Belusconi non vuol sentir parlare tanto che l’ufficio stampa di Forza Italia dirama una nota in cui definisce “prive di ogni fondamento le indiscrezioni apparse su un organo di stampa, relative ad un presunto piano di rottamazione di Forza Italia”. “Il Presidente Berlusconi – si legge ancora nella nota – rinnova la sua più totale stima e fiducia nella classe dirigente di Forza Italia, rappresentata da tutti i parlamentari, gli amministratori locali e i responsabili di partito che ogni giorno portano avanti e mettono in pratica, con passione e dedizione, il grande progetto di Forza Italia per un Paese più libero e più giusto”.

Ma il ragionamento è molto semplice e intuitivo. Forza Italia si sta letteralmente sciogliendo come un ghiacciolo al sole estivo. Fitto è già uscito fondando un nuovo gruppo e portando con sé i suoi fedelissimi; Verdini è sull’uscio con un piede dentro e uno fuori, anch’egli con un certo numero di parlamentari pronti a seguirlo. Almeno quelli di Verdini potrebbero finire nella rete di Renzi rafforzando l’area di maggioranza, e allora il presidente del Consiglio diventerebbe inarrestabile; farebbe le riforme a a suo piacimento (cosa che d’altro canto sta già facendo), ma senza più dover battagliare con la minoranza interna del suo partito.

A questo punto non ci sarebbe più nulla da chiedere o da contrattare: nessuno spazio di modifica alla legge elettorale, nessuno modo di rivedere l’assegnazione del premio di maggioranza o di inserire le preferenze. Insomma se l’ex Cavaliere vuole ancora contare qualcosa deve agire subito, prima che tutto gli sfugga dal controllo. Da qui il superamento di Forza Italia.

Ragionamento che si scontra però con le parole di Berlusconi che ha invece affermato che “chi sarà candidato si batterà sempre per un partito che si chiamerà sempre Forza Italia”. “Voglio essere chiaro: Fi rimane anzi tutti gli azzurri si devono dare da fare ed essere i primi protagonisti di questa democrazia. A tutti va data però un’altra possibilità ‘una casa della speranza’ dove ci sono partiti, movimenti, professionisti che non vengono dalla politica. Insieme a questo diremo chiaro che proporremo 20 saggi che formeranno un governo di saggi e un programma che contiene quello di cui Italia ha bisogno”. Insomma una Forza Italia allargata, anche se non si sa bene a chi. Per quando riguarda l’Italicum Berlusconi ha assicurato che subirà dei cambiamenti: “Il sistema dei 100 capilista è ingiusto ci batteremo per sistema preferenze libero per tutti”. Contemporaneamente si svolge l’assemblea dei Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto il quale si sente chiamato in causa e risponde direttamente: “Noi abbiamo un blocco nel centrodestra che non ha una prospettiva politica precludendo possibilità ad altri di avere una prospettiva, noi vogliamo guardare ai prossimi anni, lo diciamo in modo chiaro a Berlusconi: più che le battute dovrebbe spiegarci come sia possibile dire cose contro la Merkel stando nel Ppe e di fatto obbedendo a Berlino”.

E Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd definisce Berlusconi “un maestro di giravolte. Se c’era un punto fermo nelle posizioni di FI durante il confronto sulla legge elettorale era il no assoluto alle preferenze”. “Comunque gli ricordo – aggiunge Guerini – che le preferenze nell’Italicum ci sono perché le ha volute il Pd. Quindi cerchiamo di essere seri…”. Ma Guerini dimentica di dire che i primi cento sono bloccati.

Ginevra Matiz

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento