domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Durc online. Dal 1° luglio la procedura online
Pubblicato il 16-07-2015


E’ diventata operativa dal primo luglio di quest’anno, la nuova procedura per il rilascio del Durc online, il documento unico di regolarità contributiva. L’iniziativa, resa possibile dall’impegno congiunto di Inail, Inps, Casse edili e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, rende efficaci le disposizioni del decreto ministeriale dello scorso 30 gennaio, adottato con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti delle imprese italiane, con notevoli risparmi di tempo e risorse economiche anche per le pubbliche amministrazioni. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha avviato una campagna di comunicazione diretta ad informare le imprese sulla nuova procedura necessaria per ottenere il Durc.

La regolarità avrà una validità di quattro mesi. Grazie alla nuova procedura, è sufficiente un click del mouse per ottenere in tempo reale la regolarità contributiva, che avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge, senza la necessità di richiederne ogni volta una nuova. E’ inoltre possibile utilizzare, scaricandolo liberamente dai siti degli Istituti assicuratori interessati, un documento di regolarità ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti. L’utente, a seconda che l’accesso al servizio sia effettuato dal portale Inail o dal portale Inps, deve autenticarsi utilizzando le credenziali valide per l’ente dal quale si sta collegando.

La nuova procedura. L’impresa regolare sotto il profilo contributivo finora doveva attendere anche un mese per ottenere il Durc, attraverso un procedimento amministrativo complesso. La nuova procedura, invece, da adesso permetterà di accedere all’archivio degli Istituti e delle Casse edili per ottenere subito la regolarità. Nel caso questo non sia possibile in tempo reale, le cause dell’irregolarità saranno comunicate all’interessato, che potrà sanare la propria posizione entro 15 giorni.

I benefici anche da un punto di vista economico. I benefici saranno significativi anche dal punto di vista economico, con un risparmio complessivo per la Pa e per le imprese. Per le amministrazioni pubbliche, in particolare, la verifica della regolarità delle imprese appaltatrici sarà possibile in tempi brevissimi, con l’ottimizzazione dei tempi di gestione degli appalti e dei pagamenti e con forti risparmi sull’utilizzo del personale adibito a tale attività.

Economia. Pagamento delle pensioni Inps in Grecia 

L’Ente di previdenza ha di recente reso noto,  ai pensionati Inps che riscuotono la pensione in Grecia,  le notizie assunte dall’Ambasciata di Grecia in Italia e dalla nostra Ambasciata ad Atene. Il Ministero delle Finanze della Repubblica Ellenica ha chiarito che, in seguito all’imposizione dei capital controls, il versamento delle pensioni dall’Inps è possibile solo tramite bonifico bancario. I pensionati potranno incassare il trattamento di quiescenza accreditato sul proprio conto corrente con le medesime modalità dei pensionati greci, cioè prelevando con bancomat una somma massima di 60 euro al giorno e, in assenza di bancomat, di 120 euro a settimana presso gli sportelli delle banche che sono aperte solamente per questo servizio. I beneficiari si devono presentare di persona muniti di un documento di riconoscimento. In proposito, ha ulteriormente comunicato l’Istituto, che sono state accreditate sui conti correnti le rate pensionistiche di luglio a favore dei pensionati in Grecia che avevano scelto tale modalità di incasso. Al contrario, le disposizioni della Repubblica Ellenica al momento escludono la possibilità per l’Inps di disporre il pagamento delle pensioni con riscossione allo sportello e con spedizione di assegni al domicilio del titolare della prestazione. I pensionati che fin ad oggi hanno percepito le pensioni con tali modalità (si ripete: riscossione allo sportello e spedizione di assegni) riceveranno nei prossimi giorni, da parte della Banca che gestisce i pagamenti per conto di Inps, una comunicazione sulle modalità da seguire per ottenere, se lo desiderano, l’accredito delle mensilità su un conto corrente bancario intestato al titolare del trattamento pensionistico. I titolari di Pin Inps hanno anche la possibilità di accedere ai servizi on-line disponibili sul sito ed utilizzare l’apposita funzionalità per la segnalazione delle coordinate bancarie del conto su cui richiedere l’accredito della pensione (tale variazione avrà effetto dalla prima rata successiva). In ogni caso, le comunicazioni possono avvenire anche tramite un Patronato riconosciuto dalla legge italiana.

Lavoro. Sta male per chemio e non apre al medico di controllo Inps 

i chiama “Protocollo Chiara” il documento che dispone – nelle province di Trento e Bolzano – grazie alla battaglia di Chiara Dossi ammalata di linfoma di Hodgkin, la limitazione degli accertamenti fiscali nei confronti di pazienti affetti da gravi patologie che abbiano in corso terapie salvavita documentate. L’augurio è che venga esteso alle altre regioni d’Italia. Il caso è nato quando Chiara Dossi, sociologa di 38 anni originaria di Arco in provincia di Trento, a casa per sottoporsi a cicli di chemioterapia, non ha aperto la porta – perché troppo debole e priva di forze – al medico dell’Inps che pochi minuti prima delle 19, ha suonato al suo campanello per la cosiddetta visita fiscale. Dopo essere stata convocata dall’Inps a presentarsi il giorno dopo a Trento Chiara ha iniziato la sua protesta, e ha manifestato con energia prima sul suo profilo Facebook poi direttamente ai medici dell’Inps. E così ha portato avanti quello che pensa fosse un suo diritto e ha vinto. L’ammissione da parte dell’Inps dell’errore e il suo caso è già arrivato a Roma, dove presto sarà discusso in Parlamento, un decreto legge dovrebbe modificare per sempre le cose. E così i malati gravi documentati e i malati oncologici gravi potranno essere esentati in tutta Italia –  se non possono lavorare – dalle visite fiscali domiciliari e non solo in Trentino.

 Carlo Pareto 

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