domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Fiumicino. Dopo l’incendio il blackout
Pubblicato il 30-07-2015


Fiumicino-blackoutContinua la “piaga” targata Fiumicino. Dopo l’incendio di ieri, lo scalo romano è ancora in tilt, in tarda mattinata verso le 11.47 è scattato l’allarme per un breve black out: l’aeroporto è rimasto al buio con i monitor spenti e passeggeri nel panico, poi la corrente è tornata alle 12.10 prima nei Terminal 2 e 3 poi anche all’1, ma ciò non ha certo riportato la calma, perché nello scalo diverse aree sono rimaste al buio per ore, come alcuni negozi della zona Arrivi e Partenze, fuori uso anche alcune scale mobili che collegano le aree del Terminal.

Fiumicino scalo strategico con Gate intercontinentale
L’ironia della sorte vuole che ciò avvenisse proprio mentre Fiumicino veniva riconosciuto gate intercontinentale: la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato stamane, alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, il parere sul Piano Aeroporti di interesse nazionale con parere favorevole del Governo. Il testo prevede tre scali strategici con ruolo di gate intercontinentali (Venezia, Milano Malpensa, Roma Fiumicino), assegnando poi un ruolo primario allo scalo di Fiumicino; apertura alla valutazione di Genova quale scalo di rilevanza strategica; potenziamento delle misure definite nel Piano Nazionale degli Aeroporti a sostegno dello sviluppo del trasporto aereo di merci. Il piano prevede anche il controllo costante sulla regolarità dell’affidamento degli appalti relativi agli interventi infrastrutturali volti a migliorare l’accessibilità e la sicurezza degli scali; revisione da parte del Mit con procedure più snelle dell’elenco degli aeroporti di rilevanza strategica e di interesse nazionale.

Inchiesta aperta sull’incendio di ieri
Ma il problema è che il guasto di oggi arriva mentre all’aeroporto ci sono ancora file consistenti di passeggeri, alcune centinaia, molti dei quali ancora in attesa di partire da ieri, davanti ai banchi d’informazione delle compagnie aeree. A peggiorare i malumori è stata la scoperta dell’origine dell’incendio che ha colpito la pineta di Coccia di Morto a Focene, secondo gli investigatori della Forestale il rogo è partito da un cumulo di rifiuti in una zona degradata della pineta a ridosso dell’aeroporto, e da lì si sono propagate rapidamente anche per il vento, ma ancora non è stata confermata l’origine dolosa. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri ha telefonato il suo Vice, Angelino Alfano per avere informazioni ed avere immediata verifica da parte delle forze dell’ordine sulla situazione dell’aeroporto di Fiumicino. Il Ministro degli Interni ha commentato positivamente “l’apertura di un’inchiesta da parte della magistratura” sul rogo nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino. “Accertamenti rapidi. Si faccia chiarezza”, dice. Intanto il Viminale ha fatto sapere che il massiccio intervento dei vigili del fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme all’intera pineta di circa 30 ettari.

Enac convoca Adr e Alitalia
L’Enac, dopo l’incendio di ieri all’aeroporto di Fiumicino ha comunicato con una nota che ha convocato per il giorno 6 agosto gli Accountable Manager di Aeroporti di Roma e di Alitalia, per “verificare la rispondenza delle azioni poste in essere a quanto previsto dalla normativa vigente e di ribadire obblighi e competenze a carico delle due figure”.

Alitalia minaccia di andarsene e Ryair si fa avanti
Alitalia, dopo aver annunciato di aver cancellato tra ieri e oggi 37 voli, di cui quattro per la Sardegna, ha cominciato a puntare il dito contro la concorrenza. Poco prima dell’incendio Silvano Cassano, Ad dell’ex compagnia di bandiera ha detto: “Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove”. Alitalia, oggi parte del gruppo Ethiad, è anche insorta contro la società che gestisce l’aeroporto di Fiumicino, minacciando l’abbandono di questo hub se non verranno fatti investimenti sullo scalo: i danni, secondo Alitalia, sono 80 milioni solo a causa dell’incendio del 7 maggio al molo D del Terminal 3. A intervenire ci ha pensato la compagnia irlandese, RyanAir, che ha risposto subito alle lamentele di Alitalia. “Forse è tempo che Alitalia provi ad abbassare le sue tariffe e faccia in modo che piloti e assistenti di volo non scioperino anziché incolpare ingiustamente gli aeroporti italiani che stanno lavorando duramente per accrescere turismo e posti di lavoro in Italia”, scrive il capo della comunicazione di Ryanair, Robin Kiely. “Restiamo impegnati a crescere presso gli aeroporti sia di Roma Fiumicino sia di Roma Ciampino, offrendo ai consumatori e ai visitatori una scelta di 56 rotte da Roma, alle tariffe più basse”, conclude Kiely.

Liberato Ricciardi

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