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Opinioni e commenti
 

Grecia. Riaprono le banche, rimborsati i creditori
Pubblicato il 20-07-2015


Grecia-banche-aperteRiaperte le banche dopo 23 giorni di chiusura, iniziate le procedure per il pagamento di 6,9 miliardi di euro ai creditori internazionali (Bce, Fmi e Banca centrale greca) e versato l’esborso del prestito-ponte da 7,6 miliardi. Nel frattempo l’Iva è aumentata dal 13 al 23% su molti generi alimentari come burro e biscotti, e il capo del governo, Alexis Tsipras perde un altro pezzo: il segretario generale della previdenza sociale greca, Giorgos Romanias si è infatti dimesso.

RIAPERTE LE BANCHE GRECHE – Stamane, dopo 23 giorni, hanno riaperto le banche elleniche: code contenute e ordinate agli sportelli, restano i limiti ai prelievi, di 420 euro a settimana – invece dei precedenti 60 euro al giorno – e i controlli sui capitali.

AVVIATE PROCEDURE RIMBORSO CREDITORI – Secondo quanto riferito da alcuni media internazionali, sono state avviate le procedure per il rimborso di 6,8 miliardi ai creditori internazionali, ripartito in 2,5 miliardi circa di arretrati da rendere all’Fmi; 4,2 miliardi da restituire alla Bce, in scadenza oggi, e 500 milioni alla Banca centrale greca. Inoltre, la Commissione europea ha dato conferma che l’esborso del prestito-ponte per 7,6 miliardi a favore della Grecia – che servirà per coprire le esigenze finanziarie sino a metà agosto – è stato effettuato.

AUMENTO IVA SU GENERI ALIMENTARI – Nei supermercati è scattato l’aumento dal 13 al 23% dell’Iva sui alcuni generi alimentari come burro e biscotti. In programma c’è anche un incremento – dal 5 al 10% – dell’imposta sul valore aggiunto sui trasporti. Nel frattempo le autorità elleniche e i rappresentanti della Troika devono stabilire il nuovo memorandum che contiene le riforme da attuare nei prossimi tre anni. La squadra del capo del governo però perde un altro pezzo: il segretario generale della previdenza sociale greca (IKA), Giorgos Romanias si è infatti dimesso, spiegando al neo ministro del Lavoro, Giorgos Katrougalos di aver provato una «grande umiliazione nel portare avanti le misure pattuite con l’Unione europea. Misure che sono l’esatto contrario dei principi in base ai quali era stato scelto». Secondo alcuni media ellenici, Tsipras sembra voler fare un ‘crash test‘ in Parlamento», pronto a consegnare le dimissioni qualora dovessero concretizzarsi altre defezioni nel suo partito.

Redazione Avanti!

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