giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Intervento di Riccardo Nencini alla manifestazione ‘La libertà degli uguali’
Pubblicato il 03-07-2015


Di seguito l’intervento di Riccardo Nencini alla manifestazione ‘La libertà degli uguali’

“Nasce oggi un cantiere tra i socialismi mediterranei perché qui è esplosa la questione migranti, qui sono nate le lotte per la salvaguardia dei diritti civili e sociali,  qui è iniziata la battaglia contro il rigore e basta. Qui è esplosa la questione Grecia”. Lo ha detto il Segretario del Psi, Riccardo Nencini, aprendo la convention organizzata dal Psi, dal titolo ‘La libertà degli uguali’, dove, ha detto Nencini, ‘iniziamo a lavorare per tessere la tela attorno a  questi nodi’, discussione avviata con il primo appuntamento di oggi a Roma – alla presenza di Enrique Baron Crespo che è intervenuto dal palco –  e centinaia di socialisti che hanno partecipato da tutta Italia alla manifestazione. “Dalla crisi, il cambiamento”- ha detto Nencini. “A due giorni dal referendum greco e nel mezzo della emergenza provocata dalle continue ondate di migranti che hanno fatto del senso di responsabilità europeo un accidente. I migranti non sono gli emigranti. Fuggono dalla carestia e dalla guerra e portano con se usi, tradizioni, religione. Non tutti sono profughi. I profughi vanno accolti, i clandestini rimpatriati”- ha aggiunto il Segretario socialista. “L’accoglienza dei profughi va condivisa con altri paesi europei. Chi vive tra noi deve accettare i canoni della nostra democrazia. Rispettare la parità tra uomo e donna, rinunciare a tradizioni tribali lesive dei diritti fondamentali delle persone, integrarsi in una civiltà che ha fatto della libertà e del diritto i suoi pilastri. La crisi greca è la conferma che il patto fondativo dell’Unione siglato a Maastricht va superato” e per Nencini, “bisogna rileggere quei principi attorno ai quali è stata costruita l’Unione. Troppi cerotti, poca strategia. Troppo potere conferito alla finanza, tropo poche le capacità di regolamentazione di quel potere da parte della politica. In assenza di un nuovo ordine l’Europa latita. La velocità impressa al cambiamento richiede visione e decisione. Un disegno, insomma. Lo stesso che serve ai socialisti europei se vogliono invertire la rotta. Da qui si parte”

GRECIA. NENCINI, SE FOSSI GRECO VOTEREI SÍ. É SCELTA DI RESPONSABILITÀ

Parlando poi della crisi greca, Nencini ha detto: “La mia opinione è che lunedì riprenderanno i negoziati perché non è realistica l’ipotesi che la Grecia esca dall’euro. Se io fossi greco voterei si’ al referendum che non vuol dire votare quello che dice Angela Merkel ma assumere una posizione di responsabilità a condizione che poi si faccia un nuovo patto fondativo europeo”

DIRITTI CIVILI. NENCINI, A NCD RICORDO CHE ABBIAMO FIRMATO STESSO PROGRAMMA GOVERNO. APPELLO AGLI ‘ANTI FAMILY DAY’

Nencini ha poi concluso chiedendo che “si approvi rapidamente in parlamento il disegno di legge sulle unioni civili. Non devono essere le sentenze e le aule dei tribunali a garantire i diritti ma la politica”.  Nencini poi ha fatto un appello “a tutti coloro che condividono la lotta all’oscurantismo, agli ‘anti-family Day’, per richiedere urgenza e rapidità nel nome della ‘libertà degli uguali’. L’Italia – ha proseguito Nencini – è tra i nove Paesi dell’Unione a non prevedere nessun tipo di tutela per le coppie omosessuali e a negare quei diritti che rendono un Paese civile. Dopo gli Usa e in ultimo la cattolica Irlanda, l’Italia porta la maglia nera sui diritti.

Da lunedì – ha detto Nencini durante il suo intervento – romperemo i coglioni. Lo abbiamo fatto fino ad ora con educazione perché siamo uomini delle istituzioni.  Ma è da un anno e mezzo che chiediamo ai presidenti di Camera e Senato una sessione straordinaria perché  in parlamento di diritti di “terza generazione”. Nessuna risposta. Leggo che il NCD utilizza la materia per farne una sua frontiera. Ricordo a NCD che hanno firmato come noi lo stesso programma di governo e dentro quel programma ci sono i diritti civili scritti a caratteri cubitali. É giusto che su questo tema ciascuno si assuma la sua responsabilità”.

Tra i parlamentari che hanno aderito ai princìpi attorno ai quali è stata costruita la manifestazione vi sono: Cirinnà, Chouki, Lo Giudice, Amato, Caleo, Cardinale, Gambaro, Schirò, Verini, Marantelli, Gandolfi e il Sottosegretario Ivan Scalfarotto.

Roma, 3 luglio 2015

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