martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Iran. Accordo vicino, ma nulla è scontato
Pubblicato il 13-07-2015


Iran accordo nucleareRullo di tamburi per l’attesissimo accordo sul nucleare iraniano, dopo mesi di trattative e qualche colpo di scena, tra pochissime ore sarà definitivamente annunciato l’accordo finale a Vienna sul programma nucleare iraniano. Secondo quanto trapelato, infatti, le sei potenze mondiali avrebbero stilato un documento di cento pagine che definisce l’attività nucleare iraniana e l’allentamento delle sanzioni. A conferma delle voci ci sarebbe anche l’annuncio che il presidente iraniano, Hassan Rohani, terrà un discorso alla nazione sul nucleare questa sera (alle 19,30 ora italiana), mentre sempre oggi, il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, impegnato nei negoziati tra il 5+1 e Teheran, ha fatto sapere che “nel pomeriggio” avrà “qualcosa da dire” al riguardo, tanto che Fabius ha anche deciso di annullare una missione prevista per oggi in in Africa, anche se nessun risultato è garantito in partenza.

C’è grande attesa quindi per quella che rappresenterebbe la prima ed unica volta in cui un Paese soggetto al capitolo 7 della Carta dell’Onu, riesce a uscire dalla propria condizione tramite un negoziato.

L’atteso accordo, secondo varie fonti, comprende un insieme di intese, raggiunte grazie al superamento di alcuni ostacoli. Per l’Iran sarà la sola centrale di Natanz a produrre massimo 5mila centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, mentre il trasferimento all’estero del plutonio sarà prodotto dal reattore di Arak, sottoposto a “ispezioni frequenti e trasparenti” per garantire il rispetto degli accordi da parte di Teheran. A smorzare l’entusiasmo però è proprio uno dei protagonisti dell’intesa, Washington, che più volte ha fatto precisazioni al riguardo e non ha mai dato nulla per scontato, “Non abbiamo mai fatto illazioni sui tempi durante i negoziati e certo non cominceremo a farlo ora, specialmente considerato il fatto che restano da risolvere questioni importanti”, fa sapere il dipartimento di Stato americano.

Gli Usa tentennano anche perché incalzati da Israele sempre più irritata per l’intesa, il ministro della Difesa israeliano, Moshe Yaalon, dopo le voci di queste ore, ha precisato che l’accordo sul nucleare costringerà lo Stato ebraico a “difendersi, da solo”.
Ma nulla è totalmente prevedibile, specie per un accordo che dura da mesi e calcolando che a mezzanotte, di oggi, scade l’ennesimo termine per siglare un accordo.

“Le trattative hanno raggiunto gli ultimi momenti cruciali. Ci sono alcuni problemi. Non potremo dire di avere un accordo finché non li avremo risolti”, ha fatto sapere il vice ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aggiungendo che “non prometto” un accordo entro “stasera o domani sera. Ma ci sono buone speranze”.

Liberato Ricciardi

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