giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Iran. Un accordo storico, grazie alla diplomazia
Pubblicato il 14-07-2015


IranL’accordo c’è e si vede. Dopo mesi di annunci, smentite e attese la diplomazia ritrova il suo posto d’onore siglando quello che viene definito un accordo storico. Non solo cadono i muri e divisioni cementificate tra l’Iran e gli Usa (in lite dal 1979), ma per la prima volta un Paese soggetto all’articolo 7 della Carta Onu riesce a liberarsi della propria condizione tramite il lavoro della diplomazia. Ci sono voluti mesi e oggi la notizia arriva proprio dalla massima carica dello Stato di Teheran, Hassan Rouhani, l’accordo raggiunto a Vienna “apre nuovi orizzonti”, ha commentato il presidente iraniano. Ora che questa “inutile” crisi è stata superata sarà possibile concentrarsi sulle sfide comuni, ha continuato il capo dello Stato facendo allusione alla lotta contro i sanguinari terroristi che hanno conquistato parte della Siria e dell’Iraq. Le notizie e le smentite sull’accordo circolavano già da ieri tra le varie agenzie di stampa, ma ora è certo: l’accordo sul nucleare è fatto. Ieri il Presidente iraniano aveva infatti twittato:

Dopo una notte di trattative è stato risolto il contenzioso sulle ispezioni dei siti militari iraniani con un meccanismo che vedrà l’Agenzia atomica dell’Onu chiederle ad un’apposita commissione, assegnando all’Iran il diritto di rifiutarsi appellandosi a un tavolo arbitrale composto dall’Iran e dalle potenze del ‘5+1’. Sarà una risoluzione Onu a ratificare l’intesa sull’embargo degli armamenti convenzionali che resteranno in vigore per 5 anni, mentre quello balistico per 8, le Nazioni Unite potranno reintrodurre le sanzioni entro 65 giorni se Teheran dovesse violare gli accordi.


L’ultimo scoglio da superare è però ancora rappresentato dal voto al Congresso degli Usa, anche se in ogni caso l’accordo è un vero e proprio fiore all’occhiello per la politica estera di Barack Obama che ha annunciato un discorso alla Casa Bianca, ma resta in ultima analisi in ogni caso un ultimo nodo da sciogliere in Medioriente, ed è rappresentato dallo storico alleato Usa, Israele. L’accordo sul nucleare a Vienna è una “capitolazione storica dell’Occidente per l’asse del male guidato dall’Iran”, ha detto il viceministro degli Esteri Tzipi Hotovely questa mattina. Hotovely ha rilasciato la sua dichiarazione sull’accordo prima che fosse ufficialmente annunciato, per il viceministro l’Iran continua a diffondere il terrore in tutto il mondo, continuano a destabilizzare la regione. “Israele userà tutta la sua diplomazia per cercare di prevenire la conferma del contratto “, ha detto, con evidente riferimento a quelli che saranno ora i tentativi di Israele di convincere il Congresso Usa a votare contro.

Maria Teresa Olivieri

Per saperne di più:
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