martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La Francia nega la richiesta di asilo ad Assange
Pubblicato il 03-07-2015


Assange-asilo-FranciaLa terra di asilo per eccellenza, la Francia, che negli anni ha anche accolto rifugiati politici italiani e persino Cesare Battisti, respinge la domanda di asilo del fondatore di Wikileaks Julian Assange, rinchiuso da tre anni nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. In una lunga lettera aperta pubblicata oggi sul quotidiano francese Le Monde, Assange, ha chiesto al presidente francese Francois Hollande di accoglierlo in Francia.

“La mia vita è in pericolo”, scrive Assange riportando gli esempi del suo lavoro di denuncia, senza omettere i riconoscimenti di numerose associazioni internazionali in prima linea nella difesa dei diritti umani come Amnesty International e  le nomination di decine di organizzazioni giornalistiche, tra cui cinque consecutive per il premio Nobel per la pace e, più recentemente, cinque nomination dalle Nazioni Unite (Mandela ONU) quest’anno.

Assange spiega di essersi rivolto alla Francia non solo perché  “È stata a lungo portatrice di speranza e di unicità per molti popoli e individui in tutto il mondo”, ma anche perché rivela di avere un bambino da una donna francese. “Non li vedo da cinque anni, da quando la persecuzione politica contro di me ha avuto inizio. La situazione porta loro immense difficoltà. Ho dovuto tenere segreta la loro esistenza fino ad oggi, al fine di proteggerli”, spiega il fondatore di Wikileaks. Julian Assange racconta anche i pericoli e le minacce al resto della sua famiglia: “Il mio figlio maggiore, ormai adulto, e mia madre in Australia soffrono ancora le conseguenze della mia situazione. Minacce di morte, molestie” così hanno dovuto “Cambiare la loro identità e ridurre i loro contatti con me”.

Assange spiega anche la situazione in cui si trova ora: “Ho cinque metri quadrati e mezzo per il mio uso privato. L’accesso all’aria aperta, il sole, mi sono proibiti dalle autorità del Regno Unito e anche la possibilità di andare in ospedale”, ringraziando allo stesso tempo lo Stato dell’Ecuador per l’accoglienza e chiedendo al Presidente Hollande l’accoglienza come perseguitato politico. La Francia, che ha applicato la dottrina Mitterand per anni, ha però  negato la richiesta tramite un comunicato ufficiale.

“La Francia – si legge in una nota diffusa dall’Eliseo – ha effettivamente ricevuto la lettera del signor Assange”. “Da un esame approfondito emerge che considerati gli elementi giuridici e la situazione materiale del signor Assange la Francia non può dar seguito alla sua richiesta”, si conclude nel comunicato. “La situazione di Assange – si legge ancora – non presenta pericoli immediati. È inoltre oggetto di un mandato d’arresto europeo”, conclude il comunicato.

Maria Teresa Olivieri

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