lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’allarme dell’Inail
sull’infortunistica agricola
Pubblicato il 21-07-2015


 morte-sul-lavoroSono molti i giornali che negli ultimi anni titolano sugli incidenti e sulle negligenze in ambito di sicurezza sul lavoro. Riscontrate specialmente nel settore edilizio, le cosiddette ‘morti bianche’ rimangono purtroppo un fattore costante della cronaca odierna. Il comparto, fino a pochi mesi fa sconosciuto ai più, è sicuramente quello dell’infortunistica agricola, che negli ultimi anni ha fatto registrare un aumento considerevole di infortuni e decessi.

Finalmente, nella scorsa settimana, l’Inail informa di aver completato il “Report annuale sugli infortuni mortali e con feriti gravi nel settore agricolo e forestale 2014”. Il documento è stato redatto congiuntamente dal Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici, che raccoglie le informazioni su infortuni e decessi nel settore agricolo o forestale, e dal gruppo Agricoltura del Coordinamento tecnico delle Regioni. Il documento contiene i dati numerici ottenuti da un campione che comprende anche operatori per i quali non ricorre la tutela assicurativa dell’Inail.

I dati raccolti nell’ambito del progetto, pubblicati annualmente in uno specifico documento osservazionale, provengono da ricerche svolte sui principali mezzi di informazione dallo strumento per l’analisi quantitativa degli infortuni mortali contenuti nell’archivio del sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi “Infor.MO”, da segnalazioni di organi di sorveglianza territoriale (Ausl), nonché da comunicazioni dell’autorità giudiziaria e dei pronto soccorso.

Degli infortuni – gravi o mortali – vengono forniti dettagli sulle caratteristiche descrittive (es. dinamica dell’infortunio, macchina coinvolta, ecc.), al fine di orientare l’attività di ricerca verso lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie di sicurezza e per contribuire a supportare le politiche di prevenzione, realizzate in particolare a livello regionale, nel settore agro-forestale.

L’Inail però avverte che – nonostante la recente creazione di uno specifico documento osservazionale – si registra un numero sempre più alto di incidenti gravi non denunciati. Secondo i dati delle forze dell’ordine la causa di queste mancanze sarebbe da ricercarsi nella condizione giuridica dei lavoratori infortunati spessi immigrati clandestini o detentori di visti scaduti.

Alessandro Munelli

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