giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’export è il vero “salva Italia”, + 1,5% a maggio
Pubblicato il 16-07-2015


containerSono lontani i tempi in cui con il cambio della valuta da lira a euro si temeva per le esportazioni italiane, la qualità del ‘Made in Italy’ premia ancora una volta il nostro Paese. L’Istat comunica che a maggio il saldo della bilancia commerciale italiana ha registrato un surplus di 4,184 miliardi di euro, a fronte di un avanzo di 3,620 miliardi nello stesso mese del 2014. La crescita congiunturale dell’export è dovuta dall’aumento delle vendite verso i mercati Ue (+2,5%), mentre quello verso i mercati extra Ue (+0,4%) è contenuto. Ma nello stesso tempo diminuisce l’importazione, con un lieve aumento degli acquisti dai Paesi Ue (+0,8%) e di una diminuzione di quelli dai Paesi extra Ue (-1,9%), e si riduce ancora l’import di prodotti energetici con un significativo -5,3%.

I dati Istat dicono che nei primi cinque mesi dell’anno l’attivo complessivo raggiunge i 15,7 miliardi. Decisiva la crescita delle esportazioni che hanno segnato +1,5%, a fronte di un calo dell’import dello 0,3%. Un trend positivo che in realtà interessa tutta la zona euro, l’Eurostat certifica che l’Europa rispetto al resto del mondo a maggio ha registrato un avanzo di 18,8 mld di euro, in aumento rispetto ai 14,7 miliardi di maggio 2014.

L’export rappresenta però per il nostro Paese un vero e proprio cavallo di battaglia già dai tempi della crisi, tra il 2010 e il 2014 l’export italiano è cresciuto di 61 miliardi, toccando i 398 miliardi di euro, con un miglioramento della bilancia commerciale di quasi 73 miliardi passando da un saldo negativo di 30 miliardi a un saldo positivo di 42,9 miliardi. A fare da traino è ancora una volta il food, l’abbigliamento e il manifatturiero. Su una base di riferimento di 616 prodotti alimentari, l’Italia presenta 63 prodotti in cui è prima, seconda o terza al mondo per migliore bilancia commerciale con l’estero, generando una bilancia totale attiva di 21,5 miliardi di euro.

Liberato Ricciardi

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