martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ma non è una cosa seria
Pubblicato il 30-07-2015


Lo spirito di Luigi Pirandello, stamattina si aggirava per la Sala d’Ercole di Palermo.
È giunta la notizia che l’Assemblea regionale siciliana (Ars) ha finalmente approvato la legge che istituisce i liberi Consorzi tra comuni in luogo delle vecchie province regionali abolite ben due anni e mezzo fa.
Contenuti e articolato saranno presentati oggi dal Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.
Dalle prime informazioni si apprende che dal 1° ottobre al 30 novembre prossimi i liberi consorzi siciliani dovranno eleggere i loro organi di governo (presidente e giunta).
Saranno, come nel resto d’Italia, elezioni di secondo livello, senza quindi il coinvolgimento degli elettori.
A scegliere presidenti e giunte saranno i sindaci dei comuni aderenti.

Tuttavia, siccome occorreva distinguersi con qualcosa di unico e originale, l’Ars ha votato una norma che prevede che si dovrà votare anche per eleggere i presidenti delle 3 Aree metropolitane (Palermo, Catania e Messina) diversamente da quanto avviene nel resto d’Italia dove, automaticamente, come è logico, il sindaco della città capoluogo diviene presidente dell’Area metropolitana .
Dunque, salvo errori interpretativi, in linea teorica, potrebbe succedere che il sindaco di Roccafiorita, il più piccolo comune dell’area metropilitana di Messina (poco più di 200 abitanti) diventi presidente dell’area metropolitana del capoluogo peloritano (!).
Senza dire di Catania e Palermo.
Sarebbe come se il presidente dell’Area metropolitana di Torino, anziché Piero Fassino, fosse il sig. Antonio Massa, sindaco di Robassomero (che più o meno tradotto dal piemontese significa “ruba somari”), piccolo, ma ridente, comune dell’interland.
Ma non è una cosa seria!
Emanuele Pecheux

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