venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Mattarella: «Sud e giovani non vanno abbandonati»
Pubblicato il 30-07-2015


Mattarella-cerimonia ventaglioCrisi economica, giovani, Mezzogiorno, riforme, immigrazione, lotta alla corruzione e alle mafie e terrorismo fondamentalista. Questi i temi su cui il capo dello Stato, Sergio Mattarella ha fatto il punto durante il rito di consegna di un ventaglio decorato al capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato, che si tiene annualmente al Palazzo del Quirinale e alle Camere tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, in vista della chiusura dei lavori parlamentari per la pausa estiva.

GIOVANI E MEZZOGIORNO – Tra i temi affrontati da Mattarella c’è stato quello della crisi economica e della situazione del Sud dell’Italia, proprio in concomitanza con la pubblicazione del rapporto Svimez – elaborato dall’associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno – relativo all’anno 2014. «Ci sono i segnali di ripresa» ma occorre «svilupparli e incoraggiarli e farne un uso il più accorto possibile» ha fatto presente il capo dello Stato insistendo soprattutto sul tema del lavoro, richiamando uno dei principi della nostra Carta costituzionale: «Non possiamo abbandonare un’intera generazione – ha ammonito – con riferimento ai dati sulla disoccupazione giovanile e il Mezzogiorno».

RIFORME – Durante il suo intervento, Mattarella ha poi auspicato che il percorso di riforme «in itinere vada in porto dopo decenni di tentativi non riusciti» essendo le riforme «uno dei punti nevralgici di questa legislatura». Secondo il capo dello Stato le riforme devono avere due finalità: l’efficienza del sistema e la partecipazione. La democrazia deperisce quando non c’è la partecipazione e quando il processo decisionale è privo di efficienza» ha proseguito il capo dello Stato che ha inoltre sottolineato che in democrazia «non è possibile un uomo solo al comando».

LOTTA A MAFIA E CORRUZIONE – Mattarella ha poi posto l’attenzione sulla lotta alla corruzione e alla mafia, definendola «una priorità assoluta, un impegno di civiltà che va condotto dall’intera società, da tutte le istituzioni pubbliche» ha spiegato. «Il sistema gelatinoso si combatte con rigore, con precisione di interventi, trasparenza e sobrietà. È una esigenza prioritaria. La corruzione è presente ovunque perché è una tentazione costante, ma i livelli raggiunti nel nostro paese richiedono un particolare impegno rigoroso».  Ma anche il terrorismo è un pericolo che va affrontato con determinazione: «il terrorismo fondamentalista è il pericolo principale di questi anni, e va combattuto anche culturalmente offrendo possibilità di convivenza contro l’esasperazione della campagna di odio del fondamentalismo».

Siria Garneri

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