venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Notizie in breve
Pubblicato il 08-07-2015


Agricoltura. Pastorelli: Bene Martina, con registro unico più competitività
Roma, 17 luglio 2015 – “Bene ha fatto il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, a firmare il decreto sul registro unico dei controlli. Da oggi il mondo agricolo andrà incontro allo snellimento degli adempimenti burocratici, che porterà ad un aumento di competitività dell’intero settore. Un’ottima notizia non solo per il mondo agricolo, ma per tutta l’economia italiana. È importante, infatti, consentire a chi fa impresa di scongiurare molteplici procedimenti di controllo che andrebbero a causare inutili perdite di tempo. Tempo che invece l’imprenditore potrebbe investire nella propria attività”. Lo afferma in una nota Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera.
Milano. Biscardini: Debolezza nella strategia e poca trasparenza 
Milano, 17 luglio 2015 – “La crisi di Milano, ma non solo, è la riprova di quanta difficoltà ci sia a sinistra come a destra nel praticare una seria cultura di governo. E’ su queste basi che sono falliti i presupposti della seconda Repubblica. Le ragioni principali stanno nella debolezza strategica sul ruolo e la visione di città. Quindi manca nell’azione di governo una bussola sicura. Ma la cosa ancora più grave è che al di là della tanto sbandierata partecipazione i sindaci e le giunte non hanno saputo interloquire né con la città e né persino con i propri consigli comunali. La ‘stanza del potere’ è più impermeabile di un tempo e nessuno sa cosa succede dentro. La trasparenza, di cui si sono fatti bandiera, non è stata garantita, nemmeno orientando il lavoro della burocrazia, che si è dimostrata chiusa e molto avara nel trasferire conoscenze e informazioni ai cittadini. Insomma la fase dei sindaci democratici eletti a furor di popolo e di primarie, che dovevano garantire più democrazia, è per ora andata delusa”. Così il consigliere comunale Psi di Milano, Roberto Biscardini.
Roma. Mario Michele Pascale responsabile cultura della Federazione
Mario Michele Pascale, già membro del Consiglio Nazionale del PSI, è stato nominato responsabile  cultura della Federazione di Roma. L’atto, come sottolinea il Segretario della Federazione romana, Loreto Del Cimmuto “si inscrive in una logica di rafforzamento della struttura. Il PSI premia i talenti e le competenze, scegliendo le persone adatte per affrontare le future sfide che attendono la comunità politica socialista. Pascale è la persona giusta al posto giusto, sia per le sue competenze intellettuali che da un punto di vista politico organizzativo. La federazione di Roma proseguirà la sua ristrutturazione interna per presentarsi, già dai primissimi giorni di settembre, pienamente operativa”.
Soddisfatto Pascale che si dichiara “onorato per l’incarico e per la fiducia dimostrata alla mia persona. La responsabilità è grande. Roma, da sola, rappresenta gran parte del patrimonio artistico culturale del paese. Ma occorre fare un grande salto di qualità, passando da una logica, purtroppo maggioritaria, di sola conservazione ad una di promozione e rilancio. Bisogna inoltre dare spazio alla creazione culturale, sostenendo la nuova produzione intellettuale, i giovani artisti, le contaminazioni tra le arti. Compito non semplice, certo, ma nel quale metterò tutto me stesso”.
Calabria, Fgs: affrontate le priorità della Regione
“I giovani socialisti calabresi – si legge in una nota delle Fgs Calabria – augurano buon lavoro alla giunta regionale appena insediata. In particolare ai nuovi assessori, confidando che siano stati scelti per la loro imparzialità e competenza e che possano operare, in questo momento particolarmente drammatico, decisioni sagge per il benessere e la crescita di questa regione. D’altro canto, ci è difficile disconoscere il fallimento della classe dirigente politica calabrese, non mettendo in discussione il diritto della “buona” politica di esercitare, in base ai principi democratici, la “governance” dell’amministrazione.
Ma si vuole davvero che i dirigenti operino attuando senza interferenze e condizionamenti gli obiettivi di mandato ricevuti, oppure li si assoggetta alla “cattiva” politica, utili solo ad assumere la responsabilità formale di scelte fatte in altre “sedi”? Se l’operato della neo Giunta sarà coerente con i principi di legalità e solidarietà sociale che ispirano le nostre posizioni politiche, e se sopratutto verranno affrontate le priorità di questa regione così bella e al contempo, così difficile cercando di contribuire con idee originali ed innovative al suo rilancio e sviluppo, il nostro sostegno non mancherà. Così come non mancherà il nostro dissenso all’immobilismo ed alla conservazione di decisioni inopportune e sbagliate”.
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