domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Orgogliosi della nostra autonomia
Pubblicato il 02-07-2015


Alcuni compagni guidati da Franco Bartolomei ipotizzano di unirsi a Fassina e ad altri fuoriusciti dal PD per dar vita ad un movimento politico su posizioni di sinistra radicale.

Auguro a Franco e agli altri compagni ogni bene, rispetto le loro opinioni, ma non le condivido assolutamente, anche perché difficilmente il massimalismo può aiutare l’Italia, come l’Europa, a risolvere i suoi problemi.

Quello però che non posso accettare da Bartolomei e C. sono le ripetute lezioni di socialismo, che ritengono di poter impartire, e le grossolane falsità con le quali pensano di poter giustificare lo strappo con il PSI. Ad esempio, quando affermano falsamente che l’attuale gruppo dirigente ha in animo di sciogliere il PSI.

Fingono di ignorare che noi siamo sempre gli stessi che, appena qualche anno fa, hanno saputo resistere al tentativo di Veltroni di cancellare il nostro partito.

Noi del PSI non andremo nel PD di Renzi, ma non andremo nemmeno nel partito di Fassina.

Noi del PSI rimarremo autonomi e lavoreremo per un nuovo centro sinistra, che sia in grado di affrontare le sfide della modernità e le emergenze sociali.

Sappiamo bene che dovremo sempre più incalzare il PD sul fronte delle riforme. Le ultime iniziative del PSI vanno appunto in tal senso, a cominciare, ad esempio, dalle proposte di legge dei deputati socialisti per proteggere la sicurezza delle famiglie dai furti nelle abitazioni, dagli scippi e dalle rapine o quelle per aumentare le pensioni minime e medie mediante una tassazione più alta del gioco d’azzardo.

Ma una cosa è certa: noi del PSI non ci faremo assorbire né da Renzi né da Fassina; resteremo autonomi con grande fierezza e con l’orgoglio di sempre a difesa degli ideali di libertà, di democrazia e di giustizia sociale.
Gian Franco Schietroma

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Commenti all'articolo
  1. Compagno Schietroma, regalaci un momento di franchezza: il PSI non andrà nel PD di Renzi semplicemente perché ci sta già; i parlamentari, segretario compreso, eletti in parlamento nella lista del PD, talmente autonomi da votare tutto quello che Renzi ordina.

  2. La nostra autonomia è ormai un reperto archeologico e non certo per via di Bartolomei. Saremmo autonomi se i nostri eletti facessero ciò che la base sta chiedendo a gran voce, anche se in contrasto con le linee guida dell’alleato PD. Invece si ha proprio l’impressione che il partito si lasci guidare totalmente dal PD e che invece gli iscritti non contino più nulla!
    Questa è una forma di autonomia, molto simile al contratto a tutele crescenti: una fregatura!

  3. Bravo Schietrona! i veri socialisti riformisti credono ancora nel ruolo del PSI e non si fanno incantare né da Renzi né da Fassina come ieri non si sono fatti incantare da Sel e dal riformismo radicale

  4. La butto lì…quasi una provocazione…e se fossero Fassina, Civati, ecc. ad “unirsi” al PSI per dar vita non ad una sinistra “radicale” ma ad una vera sinistra moderna che, in questo Paese, non può non richiamarsi ai valori del socialismo?…la distinzione tra (ex) comunisti e socialisti è ormai a dir poco anacronistica e non ha più, a mio parere, alcuna ragione di esistere…sarebbe auspicabile che tutti si riuniscano nella vecchia (e gloriosa) casa…

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