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Opinioni e commenti
 

Pannella divorzia da Bonino
Pubblicato il 27-07-2015


È forse il divorzio del secolo dopo quello del principe d’Inghilterra e di Diana. Marco Pannella si scaglia contro Emma Bonino durante la solita intervista di Massimo Bordin a Radio Radicale. Secondo il leader radicale, che usa il suo solito linguaggio diretto e senza perifrasi, Emma Bonino non partecipa da tempo alla vita del partito. Viaggia da uno stato all’altro perché, secondo Panella, “fa parte del jet sett internazionale”. Ha fatto il ministro perché è stata voluta da Napolitano, ma certo, afferma Pannella “anche perché è stata appoggiato da me”. Si è opposta alla pubblicazione del libro di Angeli con prefazione di Ripa di Meana e di Bandinelli minacciando la dimissioni dal partito. Queste e altre sono le accuse taglianti lanciate a Emma Bonino da un Pannella quanto mai tagliente e infuocato. Di fronte a lui un disorientato Bordin che si trovava tra lo spaesato e l’incredulo. Che succederà adesso? Non è la prima volta che duri scontri si consumano all’interno del partito. E generalmente producono divisioni insuperabili. E fuoriuscite anche clamorose. Ma stavolta non si tratta di un litigio tra Marco e un dirigente qualsiasi. Si tratta di una dura reprimenda nei confronti della donna simbolo delle battaglie radicali a cui sono state intestate per anni le liste elettorali. Qualche volta con successi strepitosi. Vedremo gli sviluppi. Intanto si torna a parlare dei radicali. È questo è già un risultato. Vuoi che sia un coup de theatre del più bravo regista di scena della politica italiana?

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Commenti all'articolo
  1. E come nei dieci piccoli indiani, alla fine non ne rimase nessuno.
    Così è Marco ha monopolizzarto il partito radicale , ha fatto e disfatto tutto e tutti ha litigato con tutti , con lui presente la Rosa nel Pugno, non aveva futuro.
    Ora Emma è soppravvissuta , non sotto la sua ala e allora guerra, via anche lei , resterà solo con un grande rammarco di molti, noi compresi perchè insieme si poteva dare avvio ad una grande stagione politica , peccato. Pannella morirà osannato da chi radicale non è mai stato, ma ne ha sempre sollecitato l’ego smisurato.
    Maurizio Molinari Consigliere nazionale – off.moilinari@libero.it

  2. Invito tutti i compagni che ne avessero voglia a leggere l’articolo di Valter Vecellio pubblicato oggi da Il Garantista sull’argomento Pannella-Bonino. Potremmo constatare che forse a Pannella è stata data troppa POCA importanza e che la stampa di regime per venti anni anni ha negato che il popolo italiano conoscesse le iniziative politiche dei radicali (e di pari passo dei socialisti), contribuendo non poco ad escluderli/escluderci dal consenso elettorale.

  3. Propendo per il coup de theatre, senza dimenticare però che a Pannella fanno ombra tutti e che in nome della democrazia e dell’antipartitismo, ha costruito un partito che si identifica in una persona sola: lui. Ai tempi della Rosa del Pugno, l’unica chance vera che il PSI come i Radicali hanno avuto per costruirsi un futuro diverso e non rischiare seriamente la scomparsa dal panorama della politica italiana come forze politiche organizzate, lo strabordare di Pannella fu certamente una delle cause principali, se non la prima, del fallimento di quell’esperienza. Peccato.
    Mando un saluto di solidarietà a Emma, non foss’altro per la sguaiatezza delle argomentazioni che il leader supremo ha usato nei suoi confronti.
    Deplorevole.

  4. A me Marco Pannella non è mai piaciuto. E’ approssimativo, arruffone, per niente concreto. E’ merito suo se non ho mai pensato, nemmeno lontanamente, di prendere la tessera dei radicali. Emma Bonino invece mi piace molto. E’ l’esatto contrario di Marco Pannella. Chiedile vuole approfittare di questo affronto per iscriversi al PSI!

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