venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Turismo in Italia.
Un settore sottovalutato
Pubblicato il 27-07-2015


Turismo-scioperi-Pompei Dopo la situazione di Roma denunciata dal NYT, arriva l’ennesima brutta figura per l’Italia, Pompei dopo i crolli è stata protagonista venerdì di nuovo discredito italiano per la chiusura selvaggia del sito archeologico per una assemblea sindacale. Imminente la rabbia e la denuncia da parte delle Istituzioni per la chiusura decisa da una parte del personale riunito in assemblea e centinaia di turisti lasciati fuori in uno dei siti di interesse italiani più conosciuti al mondo e che conta ben 10mila visitatori al giorno. “È stato un colpo di mano, una chiusura che ha colto di sorpresa anche me e di cui sono stato informato in ritardo”, ha detto il soprintendente Massimo Osanna, alla guida degli scavi dal gennaio 2014. “Ma la cosa peggiore è il danno, la ferita di immagine, che arriva proprio nel momento in cui qui si sta facendo tutti il massimo per rilanciare il sito”.

“I clamorosi inconvenienti di questi giorni ripropongono inevitabilmente all’attenzione una grande questione mai realmente affrontata nel nostro Paese. L’Italia ha l’80 per cento dei beni culturali del mondo e bellezze naturali ineguagliabili, anche se negli ultimi decenni in parte impoverite dai vari fenomeni di degrado ambientale.Ebbene, a fronte di queste enormi potenzialità, davvero uniche al mondo, il nostro Paese è soltanto al trentatreesimo posto in termini di competitività turistica. È evidente che abbiamo finora sottovalutato queste straordinarie possibilità, che, invece, costituiscono fattori essenziali per la crescita economica ed occupazionale del nostro Paese. Ciò è avvenuto in primo luogo perché l’Italia ha avuto, nel corso degli anni, opportunità notevoli in altri settori, che hanno portato a trascurare il turismo, ma anche per la mancanza di consapevolezza del fatto che una effettiva valorizzazione delle potenzialità culturali e ambientali possa realizzare un nuovo modello di sviluppo davvero fondamentale per le prospettive del nostro Paese. I socialisti invitano il Governo a moltiplicare i propri sforzi per determinare un effettivo salto di qualità in un settore che può compensare realmente, se bene organizzato, ai vari livelli, il declino manifestatosi purtroppo in alcuni settori dell’industria italiana. È veramente triste dover registrare che, nell’occasione degli ultimi episodi di grave disagio emersi soprattutto a Roma e a Pompei, qualcuno non abbia potuto fare a meno di commentare che il nostro “non è un paese per turisti”. Queste affermazioni dure, amare, ma purtroppo pienamente giustificate, debbono farci riflettere e possono costituire un ulteriore sprone per la politica e le istituzioni ad ogni livello per investire nei servizi per il turismo e per affrontare finalmente, in modo serio ed organico, una grande questione, che, se risolta adeguatamente, potrebbe rappresentare la panacea di tanti problemi economici ed occupazionali”. Così in una nota il coordinatore della Segreteria Nazionale del Psi, Gian Franco Schietroma.

Gian Franco Schietroma

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