sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rai, Padoan: il rinnovo del cda si faccia con la Gasparri
Pubblicato il 29-07-2015


Rai-Padoan-CdaL’invito a “procedere quanto prima al rinnovo” del Cda Rai è contenuto in una lettera, con la data di oggi (29 luglio) inviata alla commissione di Vigilanza dal ministro dell’Economia Padoan, nella quale si chiede di “comunicare le designazioni di spettanza della Bicamerale, secondo quanto previsto dalla legge Gasparri. Un annuncio che arriva mentre la riforma della Rai è ferma in Parlamento. Una riforma annunciata in pompa magna dal governo e con la quale si voleva togliere potere decisionale ai partiti all’interno del servizio radiotelevisivo pubblico. Resta comunque in Senato,  nonostante la sollecitazione del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a procedere alle nomine del Cda con la legge Gasparri, la deadline dell’approvazione della riforma Rai per venerdì prossimo, 31 luglio. E già da stasera, dopo l’approvazione del bilancio interno del Senato, si comincerà a esaminare in Aula il ddl, con gli emendamenti all’articolo 1 del testo.  Sulla questione è in corso un dialogo tra il Pd e le forze dell’opposizioni per accelerare l’iter. “Il clima è molto più disteso”, sottolinea un senatore di largo del Nazareno.

Forza Italia e Pd, viene riferito, in Vigilanza si sono mostrati favorevoli a seguire l’indicazione del ministro. A conferma che il che il Patto del Nazareno in realtà non è mai  finito del tutto, è stato congelato e messo momentaneamente in soffitta, ma sta tornado in voga. Uno stop end go, che se letto in chiave politica, dà il segno di quanto sta succedendo a livello parlamentare con gli spostamenti degli equilibri al Senato e il Pd in qualche modo  intenzionato a “ripagare” eventuali sostegni sui punti più a rischio. Vedi per esempio il caso delle riforme.  “Con l’approvazione il 25 maggio scorso del bilancio Rai relativo all’esercizio del 2014 da parte dell’assemblea è venuto a scadenza il mandato dell’attuale Consiglio di  amministrazione della Rai nominato nel 2012”, scrive ancora il ministro Padoan al presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico del Movimento 5 Stelle. “Come a lei noto, l’attuale normativa di riferimento prevede che il Consiglio di amministrazione della società sia composto da nove membri nominati dall’assemblea, di cui sette designati dalla Commissione da lei presieduta – si legge nella lettera – come noto, i consiglieri di amministrazione di Rai, devono possedere specifici requisiti indicati dalla normativa di riferimento e dallo Statuto e sono rieleggibili una sola volta. In relazione a quanto sopra, sono a chiederle di voler comunicare le designazioni di spettanza della Commissione, al fine di procedere quanto prima al rinnovo dell’organo amministrativo della società”, mette nero su bianco il titolare dell’Economia.

L’obiettivo del governo, risponde Fico,  è “spartire, occupare il ‘territorio’ Rai, lottizzare”. “Governo e maggioranza vogliono nominare i nuovi vertici della Rai con la legge Gasparri”.

A chiarire la posizione del governo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, che intervenendo in Aula al Senato, dove è iniziata la discussione sulla riforma della Rai, ha affermato che “non è immaginabile che il governo forzi un ramo del parlamento” per accelerare i tempi e non favorire il confronto fra le forze politiche, “e non abbiamo il diritto di imporre all’azienda un periodo di immobilismo per aspettare i tempi della politica”.

Se non si procedesse al rinnovo dei vertici Rai, ha spiegato ancora Giacomelli, si avrebbe “un lungo periodo di prorogatio” che costringerebbe l’azienda a un
“immobilismo” che avrebbe “un costo inaccettabile”. E ciò alla luce del fatto che un “rapido passaggio della riforma alla Camera attualmente non è nei fatti”. D’altra parte, ha aggiunto il sottosegretario, “non ho mai avuto la sensazione che le opposizioni considerassero le norme attuali” contenute nella legge Gasparri, e con le quali per il governo ora si dovrebbe procedere al rinnovo del cda, “un attentato alla costituzione”. Dopo l’intervento in Aula del sottosegretario Giacomelli, la capogruppo di Sel, Loredana De Petris, ha avanzato la richiesta di convocare una nuova capigruppo del Senato per rivedere i tempi dell’iter della riforma. Alla richiesta di De Petris si è aggiunta la posizione favorevole del capogruppo di FI, Paolo Romani. Da calendario precedente, il ddl di riforma Rai dovrebbe essere approvato dal Senato il 31 luglio.

Ginevra Matiz

 

 

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