lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rai. Valanga di emendamenti al testo di riforma
Pubblicato il 22-07-2015


RaiProcede in Aula al Senato la discussione generale del disegno di legge di riforma sull’azienda pubblica. L’opposizione ha presentato oltre 1.500 emendamenti al fine di ritardarne l’iter, mentre i sindacati sono sul piede di guerra. Secondo quanto deciso dalla conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama, il voto finale sulla riforma della televisione pubblica è fissato per il prossimo 31 luglio. Il relatore Enrico Buemi (Psi): «Necessaria una riforma che in linea con le aspettative del Paese».

LA BATTAGLIA DELL’OPPOSIZIONE – L’opposizione aveva promesso dura battaglia e così è stato. Oltre 1.500 gli emendamenti presentati al provvedimento: 800 dalla Lega Nord, 635 dal Movimento5Stelle, 100 da Forza Italia, 45 da Sel.

USIGRAI: DDL CAMBI O DISERTIAMO ELEZIONE CONSIGLIERE – Sul piede di guerra l’Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai, ndr) che ha minacciato di disertare l’elezione del consigliere scelto dai lavoratori qualora il testo del disegno di legge non dovesse cambiare. «Crediamo alla partecipazione, ma non vogliamo essere la foglia di fico in una situazione che sancisce il controllo di Parlamento e governo» ha commentato Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai. «Questo testo – ha aggiunto – non fa altro che ripercorrere le orme della Gasparri: lascia i partiti nella Rai e rafforza il ruolo del governo. È vero che è stata introdotta la scelta dei consiglieri tramite curricula, ma non per i due nominati dal governo, compreso l’amministratore delegato. Nessun riferimento c’è alla concessione, anzi si dice che la Rai è l’attuale concessionaria, senza dire nulla sul domani. Condividiamo l’urgenza di una riforma, ma proponiamo di utilizzare agosto per un confronto approfondito per arrivare a un testo che parta dalla mission».

BUEMI (PSI): NECESSARIA RIFORMA IN LINEA CON LE ASPETTATIVE DEL PAESE – «In qualità di relatore non posso esprimere il mio parere personale sulla riforma della governance Rai, peraltro già contenuto nel disegno di legge presentato sulla materia a mia firma». Così il senatore socialista Enrico Buemi, relatore del ddl sulla Rai, replicando in Aula al termine della discussione generale. «Auspico, comunque, che un tema così delicato venga affrontato con un respiro lungo e una visione ampia, che il disegno di legge che stiamo esaminando contenga al suo interno finanziamenti certi e un quadro normativo in linea con i dettati costituzionali – ha continuato Buemi – è questa la sfida che deve affrontare quest’aula e il governo, grazie anche agli stimoli arrivati da più parti politiche, in particolare da parte dei senatori Zavoli e Mucchetti, durante la discussione generale sul ddl. Il testo che licenziamo oggi deve essere all’altezza delle aspettative del Paese, che è si voglioso di riforme, ma di riforme vere che rendano l’Italia capace di affrontare le sfide non solo nazionali ma anche internazionali» ha concluso il senatore socialista.

Siria Garneri  

 

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