mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rifiuti radioattivi questione che ci riguarda tutti
Pubblicato il 27-07-2015


Sogin-rifiuti radioattiviSogin ha lanciato ieri sulle principali reti televisive nazionali la campagna informativa sul progetto del Deposito Nazionale, l’infrastruttura dove saranno sistemati definitivamente i rifiuti radioattivi italiani, oggi stoccati in decine di depositi temporanei distribuiti sul territorio (lo spot in fondo all’articolo). Oltre alla tv, la campagna sarà veicolata anche su radio, web e stampa.

La campagna, realizzata da Saatchi & Saatchi, mira a far riflettere sulla necessità di risolvere insieme il problema della gestione dei rifiuti radioattivi che produciamo ogni giorno: negli ospedali, nelle industrie, nei laboratori di ricerca e nei vecchi impianti nucleari dismessi, oggi in via di smantellamento.

Sul problema dello smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi il nostro Paese non è andato avanti. Ancora non esiste, infatti, un’infrastruttura unica per la loro messa in sicurezza finale, come avvenuto negli altri Paesi del nostro continente.

Sogin-rifiuti radioattivi

L’idea del “non andare avanti” è raccontata nello spot con azioni di vita quotidiana in slow motion (immagini al rallentatore) che si svolgono al contrario, tranne nell’ultima sequenza dove si vede un uomo che cammina in avanti. Qui è racchiuso il messaggio chiave: ripartire insieme in modo trasparente. Per la prima volta in Italia viene avviato, infatti, un percorso condiviso e partecipato che porterà, attraverso un’ampia e approfondita consultazione pubblica, alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, un’opera strategica per la sicurezza ambientale.

Un processo che entrerà nel vivo con la pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad ospitare il Deposito Nazionale, che Sogin pubblicherà, assieme al progetto preliminare, sul sito www.depositonazionale.it una volta ricevuto il nulla osta dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente.

Il sito depositonazionale.it, richiamato nella campagna, accompagnerà e veicolerà, attraverso testi, materiale multimediale e canali di interazione, lo sviluppo di questo percorso. Un portale in continua evoluzione, crocevia delle iniziative di trasparenza, comunicazione del progetto e confronto con tutti coloro che intendono soddisfare ogni curiosità e desiderio di informazione, suggerire proposte tecniche e stimolare la discussione.

Pianificazione e numeri della campagna  La campagna si svolgerà dal 26 luglio a fine novembre 2015 con l’intento di accompagnare la fase di consultazione pubblica che prenderà avvio con la pubblicazione, insieme al Progetto Preliminare, della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.

La campagna, oggi on air sulle emittenti televisive nazionali, si svilupperà sui principali media di comunicazione: in TV dal 26 luglio (8 settimane su un range di 4 mesi), stampa nazionale dalla prima settimana di agosto 2015 (6 settimane non consecutive di programmazione), sulle radio nazionali da settembre 2015 (3 settimane consecutive),  digital (banner su siti generalisti e quotidiani online, Google Search, video su Rai, Mediaset e Youtube, Twitter) da agosto 2015 (16 settimane), affissioni (in 6 delle principali stazioni ferroviarie italiane – Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Napoli Centrale, Bari Centrale) da agosto 2015 (6 settimane non consecutive).

Il valore complessivo della campagna su 4 mesi di programmazione è di 3,2 milioni di euro.

Percorso lungo e articolato  Qualche giorno fa i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico hanno assicurato che scelta del sito che dovrà ospitare il deposito nazionale non sarà fatta a fine agosto, come preannunciato da alcuni organi di stampa, ma sarà frutto di un percorso molto più articolato, aperto e trasparente.

Il comunicato congiunto diffuso dai due dicasteri precisa che “i ministeri hanno già ricevuto dall’Ispra la proposta di Carta delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) a ospitare il deposito dei rifiuti nucleari redatta da Sogin. E’ opportuno chiarire che il termine di fine agosto, che alcuni organi di stampa oggi individuano come quello in cui verrà individuato il sito definitivo, è invece il termine per il ‘nulla osta’ con eventuali osservazioni dei due dicasteri alla pubblicazione della Cnapi, contenente una lista di diverse decine di siti potenzialmente idonei”.

“Il nulla osta dei Ministri – conclude la nota – sarà soltanto il momento d’avvio, e non di conclusione, di una lunga procedura caratterizzata da ampie fasi di consultazione pubblica, nella quale verranno coinvolti Regioni ed enti locali interessati, cittadini e comunità scientifica, che porterà prima ad individuare alcune aree concretamente idonee ad ospitare il deposito unico nazionale e poi stabilirà il sito”.

Pier Paolo Palozzi

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