mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Saipem in difficoltà
per le sanzioni alla Russia
Pubblicato il 09-07-2015


Saipem-sanzioni russiaGiornata nera per la società controllata da Eni, Saipem. Dopo che la società ha informato il mercato di aver ricevuto nella tarda serata dell’8 luglio la notifica della “termination for convenience” del contratto South Stream, il titolo ha ceduto il 6% a fronte dell’indice Ftse Mib in recupero solo grazie al rimbalzo di Shanghai.

In una nota Saipem ha infatti informato di aver ricevuto nella tarda serata di ieri 8 luglio la notifica della “termination for convenience” del contratto South Stream Bv. La “termination for convenience”, spiega il comunicato, è una clausola contrattuale standard che prevede la possibilità di recedere dall’accordo in assenza di violazioni dello stesso, a fronte di un compenso determinato in coerenza con i termini e le condizioni del contratto.

Condizioni che però mettono in seria difficoltà la società che aveva già investito 2,2 miliardi di dollari nel progetto, senza dimenticare che sono sette mesi che la flotta di Saipem addetta alla posa dei tubi attendeva il via dei lavori. Castoro 6, mezzo addetto alla posa dei cavi ha ricevuto la notizia dello stop mentre si stava ormeggiando nelle acque territoriali russe per avviare il suo lavoro. Una vera beffa, oltre il danno, anche se la decisione era prevedibile, visto che Putin già a dicembre, dopo il crollo del rublo e l’annuncio di nuove sanzioni, aveva avvertito l’Europa: “Se Bruxelles non vuole lo sviluppo del progetto South Stream, beh non sarà sviluppato”, aggiungendo: “L’atteggiamento della Commissione europea è stato controproducente”, riferendosi alle sanzioni imposte dopo la crisi ucraina.

Già allora le conseguenze furono disastrose per Saipem che registrava così una perdita significativa in borsa: -8%, però allora riuscì a evitare il tonfo dichiarando “di non aver ricevuto alcuna comunicazione di formale interruzione del contratto dal cliente South Stream Transport”, precisando che “l’attività operativa è pertanto in corso” e che “le modalità di interruzione dei lavori e di eventuale cancellazione sono disciplinate contrattualmente”.

Ora però la Società non ha altri margini di difesa e anzi si ritrova il titolo tagliato da parte degli analisti di Citi. Su Saipem, Citi cambia il proprio rating da Buy a Neutral, il Target Price di Saipem passa così da 12.00 € a 9.00 €.
Sulla questione sono intervenuti anche i deputati del M5S: “È assai probabile che questo duro colpo sia una triste conseguenza delle sanzioni europee attuate contro Mosca e sostenute dal governo Renzi, e che dunque anche l a Saipem sia caduta vittima delle tensioni sull’Ucraina. Si tratta di s anzioni che oggi pesano sul nostro made in Italy per oltre 1,5 miliardi di euro. Vanno revocate subito. C’è una nostra mozione depositata in tal senso, la Camera l’approvi. Stop all’eurocentrismo”.

Lo dichiarano i deputati M5S della Commissione Esteri.

Maria Teresa Olivieri

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