martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Alessio Caperna:
La presa della Bastiglia
Pubblicato il 14-07-2015


Oggi è una data di fondamentale importanza per le libertà. Tutto trasse scaturigine quel 14 luglio del 1789, con la presa della Bastiglia.

Oggi più che mai attuale, in quanto gli ismi vari, fondamentalismi religiosi, nazionalismi, campanilismi dialettali tornano ad avanzare, i diritti civili spesso compressi e si inizia a rischiare e perdere pure la vita per difenderli, con l’Isis che l’Occidente ancora non annienta.

Oggi, nella società del controllo, la Bastiglia da abbattere ci avvolge, è dappertutto a mo’ di polipo, ed è propagandata dai massimilismi fondamentalisti, dai movimenti che invece di volere le modernità ed il progresso vogliono il regresso, sono delle forze anti-propulsive ed anti-progressive appunto di de-crescita di morigeratezza dei costumi, di una forma di neo-bigottismo e di imbarbarimento giustizialista e legalista.

Forse, una delle peggiori forme di Bastiglia oggi esistente è proprio la feticistica difesa della legalità formale, ma vogliamo ricordare che pure l’Apartheid, la schiavitù, il colonialismo, l’antisemitismo, i campi di concentramento erano legali da un punto di vista formale, ragion per cui la legalità è una questione di assetti e strutture di potere non di giustizia.

Risulta paradossalmente più difficile oggi da abbattere la nuova Bastiglia, che è tra tutti noi e si chiama:

Sentimenti reattivi da pancia (populismo, antipolitica, odio razziale), paura del diverso, del nuovo, populismo nichilista, prevalere delle forme, delle etichette, del modo di fare affettato, del decoro anni cinquanta del Novecento, diminuzione dello spazio d’azione individuale, aumento dello spazio statale e del capitale, urla contro l’Europa, urla contro i governi, urla contro i politici, eliminazione di diritti maturati dai politici, come la pensione da parlamentare in alcuni casi, continua delegittimazione della politica da parte dei media, cristallizzazione della forma familiare, compressione del diritto ad abortire.

La Bastiglia da abbattere si chiama modo di pensare anti moderno, anti umano, per la esaltazione delle forme tradizionali, per i luoghi comuni, per il propagandare che fare molti figli è un bene, senza considerare che invece vi è necessità di responsabilità.

Dal 1994, in Italia si sente la mancanza o la poca presenza di forze che si richiamano agli universali valori liberali della Rivoluzione francese, che tutelano le istanze di modernità e di diritti per le moltitudini, per tuti, le grandi tradizioni socialiste, socialdemocratiche, liberali, radicali, libertarie, riformiste che hanno fatto l’Italia.

Il Psi oggi ne è l’unico erede rimasto.

La fiaccola delle libertà (oggi lampada a led) non può spegnersi, pena il Medioevo.

Viva la presa della Bastiglia, viva la Rivoluzione francese, viva la Comune di Parigi.

Viva i socialisti e le LIBERTÀ.

Alessio Andrej Caperna

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