martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Allarme sfratti, Uil: “Situazione drammatica”
Pubblicato il 10-07-2015


Sfratti-UILInsieme alla disoccupazione, giovanile e non, un altro elemento drammatico va a toccare la nuova povertà italiana negli ultimi tempi, ed è quello che riguarda la perdita della casa. Secondo gli ultimi dati sugli sfratti, resi noti dal Ministero degli Interni, nel 2014 sono stati emessi 77.278 provvedimenti di sfratto (un incremento del 5% rispetto all’anno 2013) di cui 69.015 per morosità. Gli ultimi dati sono stati commentati dal segretario della Uil, Guglielmo Loy: “Le cause di questa espressione di fortissimo disagio sono, sia il crescente numero di persone in sofferenza economica, dovuto in gran parte dalla mancanza di occupazione più o meno stabile, sia la ridotta offerta di abitazioni a costi compatibili con ciò che sono in grado di spendere moltissime famiglie”.

“È desolante – spiega Loy – che la Politica e chi ha una responsabilità di Governo, non aggredisca questo tema con forza, coniugandolo con l’altra grande emergenza che sta colpendo la nostra economia: il crollo, in termini di contributo alla crescita del Pil, del comparto delle costruzioni. Un grande, rapido, efficace piano di recupero e risanamento urbano, contribuirebbe, significativamente alla, almeno parziale, soluzione sia alla domanda di alloggi che alla ripresa di un settore decisivo della nostra economia”.

I dati sull’aumento degli sfratti nel nostro Paese riguardano anche le richieste, ben 150.076 esecuzioni presentate all’Ufficio Giudiziario. La Lombardia risulta essere la regione con il maggior numero di sfratti emessi con 14.533 provvedimenti (18% del totale nazionale), seguita dal Lazio con 9.648 (12,5%), il Piemonte con 8.256 (10,7%), l’Emilia Romagna con 6,800 (8,8%). Dallo studio emerge che la maggiore variazione rispetto al periodo precedente di sfratti emessi lo hanno avuto le regioni: Molise (+98,75%), Emilia Romagna (+38,11%), Trentino Alto Adige (+37,57%). Nel territorio dell’Emilia Romagna è stato calcolato che durante quest’anno sono “state presentate 20.750 richieste di sfratto, delle quali 5.472 eseguite”. Questi numeri “si traducono, nel territorio bolognese in uno sfratto ogni 319 famiglie”.  Spesso poi, le conseguenze sono tragedie come quella di ieri a Bologna, dove un un uomo si è tolto la vita alla vigilia dell’esecuzione dello sfratto.

Dati drammatici anche nel ricco Trentino Alto Adige, la regione con la variazione molto alta rispetto all’anno precedente, gli sfratti sono aumentati del 35%, e anche qui la Uil ha lanciato l’allarme: “Serve un Fondo di garanzia per i proprietari, ed un piano serio di edilizia sociale”.

Inoltre il dato sull’aumento degli sfratti raggiunge stime significative soprattutto per quanto riguarda le grandi città. Con 4693 provvedimenti di sfratto nel 2014 Torino ad esempio è la seconda città per numero di sfratti rapportati alla popolazione. Tanto che poche ore fa in Giunta, il capogruppo Pd al Comune, ha chiesto la sospensione degli sfratti esecutivi a Torino.
“Chiediamo alla Prefettura e a tutte le istituzioni coinvolte, dalle banche alle società, di valutare insieme, nel rispetto delle norme vigenti, una sospensione degli sfratti esecutivi – dice Michele Paolino – nei casi di morosità non colpevole”. Un provvedimento che non andrebbe a toccare i piccoli proprietari, ma “gli alloggi di proprietà delle società e imprese”.
La sospensione, secondo il capogruppo Pd in Comune, consentirebbe all’amministrazione di “poter predisporre tutte le soluzioni adeguate per superare questa grave emergenza”.

Maria Teresa Olivieri

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