sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Sigilli al Porto di Roma. In manette il presidente Balini
Pubblicato il 29-07-2015


Porto-turistico-di-roma-sequestroTredici le persone indagate, tra cui quattro arresti e oltre 400 milioni di euro il valore di beni sequestrati. Questi i contorni dell’operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma che stamane ha fatto scattare le manette per Mauro Balini, imprenditore e presidente del Porto turistico di Roma – che si trova a Ostia – l’avvocato Sergio Capograssi e altri due soggetti ritenuti ‘teste di legno’. Sempre stamane, dipendenti Atac hanno protestato sotto il Campidoglio contro il sindaco Ignazio Marino.

L’OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE – Le accuse contro i quattro arrestati sono di “associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, riciclaggio, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori”. Sono stati sequestrati beni mobili e immobili: quote societarie, conti correnti bancari e – all’interno del Porto di Roma – posti barca, parcheggi, aree portuali, strutture amministrative e commerciali per un valore commerciale stimato in oltre 400 milioni di euro. Secondo gli inquirenti Balini e gli altre tre arrestati nel 2012 avrebbero volontariamente condotto al fallimento la Ati Spa (la società che aveva curato la realizzazione del porto, e che fino al 2008 era concessionaria dell’infrastruttura, ndr) svuotandola dei propri beni (risorse patrimoniali e finanziarie) e dirottandoli su società riconducibili – direttamente o indirettamente – a Balini stesso. Le indagini delle Fiamme Gialle sono partite nel 2012 in seguito alla denuncia di una banca tedesca che vantava un credito di 25 milioni di euro per un finanziamento concesso alla società.

PROTESTA CONTRO MARINO – Poco dopo lo scoppio della bomba giudiziaria nel Porto di Ostia, sotto il Campidoglio si è svolta la manifestazione di protesta dei macchinisti e degli autisti dell’Atac contro il sindaco di Roma, Ignazio Marino. La mobilitazione era stata annunciata la scorsa settimana, e si concretizza all’indomani della nomina del nuovo assessore ai Trasporti, Stefano Esposito che avrà il non facile compito di far tornare alla normalità il trasporto pubblico della Capitale dopo quasi un mese di ritardi e disagi che hanno caratterizzato soprattutto la tratta Roma-Lido. Nel mirino dei dipendenti Atac c’è anche l’eventuale privatizzazione dell’azienda, idea accarezzata da Marino stesso pochi giorni fa, aprendo ai privati.

Siria Garneri

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