lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Torna il franchismo in Spagna con la Ley Mordaza
Pubblicato il 10-07-2015


Spagna-Ley MordazaLa Ley Orgánica de seguridad ciudadana, ribattezzata Ley Mordaza (Legge Bavaglio) è da 10 giorni in vigore, ma le proteste in Spagna non si placano, così come proseguono i commenti critici sulla stampa internazionale. Il New York Times l’ha definita una “legge abominevole” e ha affermato che riporta la Spagna “in maniera inquietante ai tempi bui di Franco”.  Dalle nazioni Unite è arrivato un chiaro invito al Governo spagnolo a sospendere l’applicazione della legge, invocando “il diritto di protestare pacificamente e di esprimere collettivamente un’opinione è fondamentale per l’esistenza di una società libera e democratica”.

Inviti e proteste che non hanno portato a nessuna  marcia indietro, totalmente ignorati gli avvertimenti di giuristi, giornalisti e cittadini, la Ley Mordaza è in vigore e quindi verrà applicata.

In base a questa legge, la polizia potrà, senza autorizzazione dei giudici, acquisire sistematicamente tutte le informazioni delle conversazioni telefoniche e in rete di persone considerate sospette. Inoltre sono punite le manifestazioni non autorizzate, e anche  chi dovesse pubblicizzare e sostenere manifestazioni non autorizzate su Internet (anche solo postando sulla propria bacheca di Facebook il simbolo di una manifestazione) incorrendo in una multa che può andare da 30.000 a 60.000 euro. È considerato reato di fiancheggiamento del terrorismo semplicemente collegarsi con continuità e visitare “spesso” siti web di organizzazioni terroristiche (pene da 1 a 5 anni di carcere).

La legge, prevede 44 fattispecie di reato che concedono la facoltà di multare i cittadini con sanzioni che vanno dai cento ai seicentomila euro per infrazioni amministrative suddivise in tre categorie: lievi, gravi e molto gravi. L’obiettivo della legge è consentire alla polizia di agire in maniera rapida e decisa contro le persone che commettessero una o più di una di queste 44 infrazioni senza passare davanti al giudice, atti che riportano la Spagna ai tempi della dittatura franchista e in uno Stato di polizia.

Le opposizioni PSOE e Izquierda Unida al Senato e alla Camera che poco hanno potuto fare in sede legislativa, ora non posso far altro che compattarsi e fare fronte comune insieme a Podemos. L’obiettivo principale della legge, a quanto pare, è aiutare il partito al governo a rimanere al potere scoraggiando le proteste contro l’austerità, che sono aumentate e si sono rivelate di grande supporto per il Podemos che sembra destinato a raggiungere una buon risultato nelle elezioni di novembre.

Laura Agostini

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