venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna. Sanchez lancia
la riforma costituzionale
Pubblicato il 08-07-2015


Pedro sanchezIl segretario generale del Partito socialista spagnolo, Pedro Sanchez, oggi darà concretamente il via al suo progetto di riforma costituzionale con la presentazione dei 14 esperti che esamineranno la questione, partendo dal principio che la Costituzione va difesa ma non è immutabile.

Il risultato del lavoro degli esperti verrà poi inserito nel programma elettorale di Sanchez, ma non prima di essere stato sottoposto alla valutazione e all’approvazione del suo partito. L’incorporazione di nuovi diritti e delle libertà, il miglioramento della qualità della democrazia, il rafforzamento dello Stato sociale e la costruzione di un modello federale per la Spagna, sono i principi cardine della proposta di riforma costituzionale avanzata dai socialisti.

Sul fronte degli equilibri politici in vista delle prossime elezioni generali di fine anno, Sanchez sarà ricevuto il prossimo 27 luglio dal Presidente dei Paesi Baschi, Inigo Urkullu, presso la sede del governo regionale. Sarà il primo incontro tra il capo del governo autonomo e il leader socialista, durante il quale verranno discusse possibili forme di collaborazione politica sia nei Paesi Baschi che a livello nazionale. Il Partito nazionalista basco (Pnv) “parlerà con tutti”, ma rende esplicita la possibilità di accordi con un possibile governo socialista. Molto probabilmente, nell’arco della riunione non sarà firmato o siglato alcun accordo formale, come precisato da fonti di entrambi i partiti, le quali però rilevano un contesto appropriato per un’intesa dopo che i socialisti e il Pnv hanno firmato accordi in diversi Consigli comunali e provinciali baschi, a seguito delle elezioni amministrative dello scorso 24 maggio.

Intanto il tema delle autonomie è sempre al centro del dibattito politico in Catalogna dove il nuovo sindaco di Barcellona Ada Colau, eletta con Podemos, si è pronunciata oggi in favore del ‘diritto a decidere’ sull’indipendenza “per la Catalogna, come per la Scozia”.
A poco più di due mesi dalle elezioni regionali, che il presidente catalano il nazionalista Artur Mas vuole trasformare in un plebiscito sull’indipendenza, Colau ha affermato che il diritto a decidere lo statuto futuro della regione è “un principio democratico”. Il governo centrale del premier popolare Mariano Rajoy si oppone fermamente a qualsiasi referendum sull’indipendenza della Catalogna affermando l’incostiztuzionalità dell’eventuale voto. Intanto tra le due fazioni si muovono i partiti indipendentisti catalani moderati e di sinistra che stanno cercando di costituire una lista comune per l’indipendenza alle regionali del prossimo 27 settembre.

Laura Agostini

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