martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Thiem, Paire, Tsurenko.
I nuovi talenti del tennis
Pubblicato il 29-07-2015


Dominic Thiem

Dominic Thiem

Tre tornei giocatisi questa settimana hanno regalato molte sorprese e rivelazioni tennistiche. Nuovi talenti che si stanno sempre più facendo conoscere nel panorama mondiale per una buona rotazione generazionale, in particolare nei tornei se non “minori” o “secondari” (a ben vedere dal giudicare dai montepremi) almeno meno importanti e prestigiosi di certo. Un’occasione d’oro per risalire la china delle classifiche mondiali soprattutto sfruttando queste circostanze meno “ghiotte”, in cui spesso si regista l’assenza dell

Benoit Paire

Benoit Paire

e teste di serie di vertice, che preferiscono passare la mano, rinunciare, non iscriversi o dare forfait, per riposarsi o risparmiare energie in previsione dei tornei di calibro. Questo può favorire l’inserimento di tanti giovani outsiders altrimenti sconosciuti, ma validi, laddove oscurati in altre circostanze più quotate, che movimenta la situazione tennistica mondiale, anche se non conduce a un vero e proprio ricambio generazionale. Talenti quali appunto i vincitori dei tornei degli Atp di Umago e Bastad e del Wta di Istanbul; rispettivamente: Dominic Thiem, Benoit Paire e Lesia Tsurenko.

Il primo, alzando il trofeo ad Umago, si prepara ad essere l’erede di un altro campione austriaco storico suo connazionale: Muster, che lo vinse una decina di anni prima. Con Novak Djokovic sugli spalti ad assistere al match, Thiem batte in finale il portoghese Joao Sousa con un netto 6/4 6/1: una partita che ha sempre controllato e gestito, nonostante il buon livello di gioco e la solidità da fondo dell’altro. Ha avuto solamente una piccola esitazione nel finale, quando poteva servire per il 6/0 e si è fatto breakkare, per poi riconquistare il game sul servizio di Sousa. Avversario particolarmente inviso agli italiani. Infatti il portoghese ha sconfitto, proprio ad Umago, sia Fabio Fognini in semifinale, in un lottatissimo match finito al terzo set col punteggio di 6/2 3/6 7/6(6); sia Andreas Seppi con un doppio 6/2. Vendicati dunque da Thiem in un certo qual modo.

Lesia Tsurenko

Lesia Tsurenko

Benoit Paire, invece, classe ’89, ha conquistato il suo primo titolo battendo la testa di serie n. 2: lo spagnolo e veterano Tommy Robredo, mettendo in campo un gioco tecnico-tattico di livello molto elevato. Impartendogli una dura lezione di tennis ed eliminandolo in due set per 7/6(7) 6/3. Non tremare di fronte a un giocatore così esperto e neppure davanti alla possibilità di vincere il primo torneo in carriera è un esempio di alta maturità. Anche Lesia Tsurenko, classe ‘89, ha compiuto un’impresa memorabile sconfiggendo in finale Ursula Radwanska, per 7/5 6/1, sorella minore di Agnieska. Battendo quest’ultima proprio sulla sua arma favorita principale: la regolarità da fondo, lo scambio duro e prolungato da fondo appunto, sulle accelerazioni improvvise di fondamentali. La Radwanska ha, però, anche opagato la stanchezza di molti match vinti al terzo set. Ma è giovane ed avrà modo di potersi prendere soddisfazioni in futuro.

Barbara Conti 

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