sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tre anni a Berlusconi: comprò un senatore
Pubblicato il 08-07-2015


Processo Berlusconi LavitolaTre anni di reclusione per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori (Sergio De Gregorio) a Silvio Berlusconi e stessa pena per Valter Lavitola l’ex direttore de L’Avanti!, copia fasulla del vero quotidiano socialista Avanti! che mai nulla ha avuto a che fare con il centrodestra, il faccendiere Lavitola e il suo protettore Berlusconi. Lo ricordiamo perché, purtroppo, per questioni come questa, gli schizzi di fango continuano ad arrivare su questa gloriosa testata che non è stata mai proprietà di Lavitola né tanto meno di Berlusconi.

Molto dure le proteste del leader di Forza Italia e dei suoi avvocati contro la sentenza del Tribunale di Napoli, a loro dire “assurda”, “politica” al termine di un processo “costruito su un teorema accusatorio risibile”. L’ex Presidente del Consiglio parla di “persecuzione giudiziaria” per ledere la sua “immagine di protagonista della politica” nel momento in cui potrebbe di nuovo scendere in campo in un’eventuale elezioni politica.

Comunque né Berlusconi né il suo sodale (Lavitola è stato accusato di aver materialmente passato i soldi a De Gregorio che tra l’altro aveva partecipato alla nascita dell’apocrifo del nostro giornale) rischiano granché dal processo in quanto esso è destinato con ogni probabilità alla prescrizione in tempi molto brevi, il 6 novembre. L’avvocato difensore di Berlusconi, Niccolò Ghedini, ha espresso l’auspicio che la Corte di Appello assolva nel merito il suo assistito lasciando così intendere che potrebbe anche non ricorrere alla prescrizione.

L’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, che subì un indebolimento della maggioranza, peraltro assai risicata al Senato, in seguito alla defezione di De Gregorio – nato con l’IdV di Di Pietro e poi passato nelle file di Berlusconi – ha dichiarato di non essersi “costituito parte civile perché ritengo che sia stata lesa la democrazia e non la mia persona”. Berlusconi e lavatola dovrebbero invece rifondere i danni al Senato che con il suo Presidente, Pietro Grasso, si è invece costituito parte lesa nel processo. “C’erano delle voci – ha dichiarato Prodi – ma, come dissi al giudice, non ne sapevo nulla. Se lo avessi saputo sarei ancora presidente del Consiglio”.

De Gregorio comunque cambiò ‘casacca’ molto prima che il governo Prodi affondasse dopo aver perso il sostegno di Mastella e Dini.

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