venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Unioni Civili, da un rinvio all’altro
Pubblicato il 30-07-2015


Unioni civili-NenciniDa uno slittamento all’altro il disegno di legge sulle Unioni Civili, si trascina da due anni senza mai arrivare a concludere. Anche oggi, in mancanza di un accordo politico dentro la maggioranza e con l’opposizione, il provvedimento che dovrebbe regolamentare le unioni di fatto tra persone dello stesso sesso si è arenato di fronte alla pesante opera ostruzionistica dal fronte di Ncd-Ap, sostenuta da una parte di Forza Italia. Sul provvedimento incombono 1500 emendamenti che di fatto continuano a bloccare i lavori della commissione. L’intesa tra le parti sembra molto lontana e i lavori sono stati rinviati a domani.

“Ci auguriamo di arrivare presto in Aula con il ddl sulle Unioni civili. Il Governo insiste su questo provvedimento e quindi si va avanti”, ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri. “Lavoriamo a ritmo serrato – ha aggiunto il capogruppo del Pd in commissione Giustizia del Senato, Giuseppe Lumia – e fino all’ultimo anche per andare in Aula la settimana prossima”. Lumia non conferma l’ipotesi di arrivare in Aula anche senza relatore, ma nemmeno lo esclude. “Noi siamo pronti a un ritmo di lavoro che metta nelle condizioni i capigruppo di valutare i tempi del richiamo in Aula della commissione”. “Per il partito democratico – ha sottolineato – le Unioni civili sono una priorità. Per questo siamo pronti al dialogo e al confronto ma chiediamo che sia messo da parte ostruzionismo: non si costruisce un’intesa con la clava dell’ostruzionismo”.

Il fronte cattolico non arretra e il vicepresidente vicario dei senatori di Area popolare Ncd-Ap, Luigi Marino, avverte che “sulle unioni civili la linea di Area popolare è quella di evitare pastrocchi e che queste possano essere confuse con il matrimonio, riempiendo così la legge di contenuti impropri, peraltro non consentiti dalla nostra Costituzione. La nostra azione sarà quindi molto chiara: no alle adozioni e no alla reversibilità”.

Punta di lancia dell’opposizione resta il senatore Giovanardi: “Con pazienza e determinazione continueremo a spiegare, di notte e di giorno la nostra disponibilità a garantire diritti e a evitare ogni forma di discriminazione nei confronti delle coppie di fatto, etero ed omosessuali, ma la altrettanto ferma indisponibilità ad introdurre tramite il testo della senatrice Cirinnà un simil matrimonio esclusivo per le coppie gay che apre le porte a reversibilità, adozioni e alla pratica del cosiddetto ‘utero in affitto’”.

Il testo Cirinnà prevede l’istituzione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, che avvengono mediante dichiarazione di fronte a un ufficiale di stato civile e sono inserite in un registro delle unioni civili. Nel testo vengono anche regolamentati i conviventi di fatto, sia dello stesso sesso (ma che non abbiano contatto una unione civile) che non, ovvero le persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi e reciproca assistenza morale e materiale. Per i conviventi gli stessi diritti dei coniugi a partire dall’assistenza in ospedale fino agli alimenti in caso di cessazione della convivenza.

Redazione Avanti!

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