sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Unioni civili. Il Mef smentisce Alfano sulla copertura
Pubblicato il 23-07-2015


Unioni civiliQuaranta miliardi di euro per il responsabile del Viminale, Angelino Alfano; nove milioni e mezzo – in due anni – secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Cifre a confronto sulla copertura finanziaria del ddl sulle unioni civili che, secondo il Mef costeranno tre milioni e mezzo nel 2016 e sei milioni nel 2017. La quantificazione fa riferimento inizialmente alle coperture necessarie per le detrazioni a carico dei familiari, mentre con il passare degli anni viene contabilizzata anche la reversibilità delle pensioni. In ogni caso – nonostante le stime diffuse dal Mef su ‘Twitter’ – manca la relazione tecnica del governo sui costi delle unioni civili che fa slittare la riunione della Commissione Giustizia a Palazzo Madama, dunque l’approdo in Aula del provvedimento per la discussione.

CIRINNÀ: NESSUN RALLENTAMENTO  – «Nessun rallentamento e tantomeno dovuto alla ministra Boschi». Così Monica Cirinnà, senatrice Pd, relatrice del testo base sulle unioni civili. «La ministra Boschi non ha mai bloccato alcunché – spiega – anzi, ha coraggiosamente dichiarato di essere non solo a favore di quanto previsto dal testo, ma sarebbe anche per il matrimonio». «Facciamo chiarezza, quindi – sottolinea Cirinnà – nessun rallentamento e nessuna accelerazione, né perché ce lo chiede l’Europa, né per trattative più o meno pubbliche. Se vogliamo fare bene dobbiamo rispettare tutti i passaggi della procedura parlamentare e anche fare i conti con i tempi degli uffici. Ora la relazione tecnica – di cui sono state rese pubbliche le cifre – si trova alla bollinatura della Ragioneria dello Stato, ed entro domani dovrebbe arrivare in Commissione Bilancio del Senato». «La prova che non c’è alcun rallentamento aggiunge – sta proprio in un mezzo inusuale, ma velocissimo, come Twitter utilizzato ieri sera dal Mef per comunicare le cifre di copertura». «Le regole e i tempi del funzionamento del Parlamento – conclude Cirinnà – vanno rispettati. Ed è quello che sta avvenendo. Non si comprende invece la mancata convocazione della Commissione Giustizia di oggi. All’ordine del giorno vi erano numerosi argomenti sui quali era possibile andare avanti, ma forse c’erano dei senatori che avevano fretta di tornare a casa».

CAMPANA (PD): NO A RICATTI E ALLARMISMI – Sulle stime del Mef è intervenuta Micaela Campana, responsabile diritti del Pd che attacca: «Vaticiniate spese solo al fine si impantanare la discussione». Secondo l’esponente democratica il Pd «non cede a ricatti e allarmismi e va avanti».

 Siria Garneri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento