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Opinioni e commenti
 

Ute Lemper apre la 25^ edizione de ‘I Concerti
nel Parco’ di Villa Pamphilj
Pubblicato il 03-07-2015


Ute Lemper

La cantante tedesca Ute Lemper

Al via, da domani 4 al 27 luglio, la la venticinquesima edizione del festival I Concerti nel Parco a Villa Pamphilj a Roma, che anche quest’anno nonostante le difficoltà e la riduzione dei finanziamenti e senza entrate commerciali è riuscito (con la direzione artistica di Teresa Azzaro) a mettere insieme un cartellone di tutto rispetto con dodici eventi , tutte produzioni originali in prima nazionale o romana, che travalicano i generi e spaziano dalla musica al teatro, dalla cucina alla letteratura alla comicità.

Si parte con la cantante tedesca Ute Lemper in “The 9 Secrets”, un progetto ispirato a “Il manoscritto ritrovato ad Accra” di Paolo Coelho, dove nove parole chiave (Bellezza, Solitudine, Cambiamento, Successo, Fuoco, Sesso, Il mondo e la virtù, Amore, Movimento) prendono vita attraverso la voce unica di Ute Lemper e le video proiezioni del regista tedesco Volker Schlöndorff.  Nella seconda parte del concerto la Lemper si cimenterà col suo repertorio più famoso, da Jacques Brel a Brecht-Weill.

Domenica 5 luglio in prima assoluta l’Orchestra Sanitansamble (un’orchestra di ragazzi del rione Sanità di Napoli) con special guest Peppe Barra in #che bellezza a’Sanità, un concerto con musiche di Beethoven, Ravel e brani scelti dal repertorio tradizionale napoletano.  Mercoledì 8 luglio sarà la volta di BeatleStory, un live show multimediale che ripercorre l’intera storia dei Beatles dal ’62 al ’70, in un concerto con oltre 40 fra i loro più grandi successi arricchito da videoproiezioni di introvabili filmati d’epoca.

Venerdì 10 luglio una serata esplosiva dal titolo Brass Bang! con un quartetto di soli ottoni capitanato da Paolo Fresu (tromba e flicorno) con altri grandi solisti (Steven Bernstein alla tromba, Gianluca Petrella al trombone e Marcus Rojas, alla tuba) che passano da omaggi ai Rolling Stones e a Jimi Hendrix, alla pomposità di Händel e alla sacralità di Palestrina, senza dimenticare il folclore sardo, la musica afro-americana di Duke Ellington o Lester Bowie e ovviamente la tradizione delle celebrate Brass Band.  Sabato 11 luglio in prima assoluta la pièce teatrale “Lo sguardo di Ricciardi”, protagonista lo scrittore Maurizio de Giovanni, che sale per la prima volta su un palco insieme agli attori della Compagnia del Giullare e ai musicisti dell’Electric Ethno Jazz Trio, per raccontare il suo protagonista e la sua corte di amici, amori, nemici, in concomitanza con l’uscita del suo nuovo e attesissimo libro.

Domenica 12 luglio, in prima nazionale e per il 750° anniversario della nascita del sommo poeta, Dante Symphonìa, lettura/concerto in dieci scene di Paolo Pasquini  con sette attori e tre musicisti che ripercorreranno il viaggio vocale e musicale della Commedia dantesca, attraverso l’elemento acqua e le sue metamorfosi. In vari momenti dello spettacolo irrompe Maurizio Lastrico con le sue celebri incursioni comiche in perfette terzine dantesche, alcune presentate per la prima volta.  Da non perdere il 14 luglio lo spettacolo Bella Ciao, che ha segnato l’inizio del folk revival italiano (ripreso dopo 50 anni a 70 anni dalla Liberazione) con la partecipazione di Ginevra Di Marco, Lucilla Galeazzi, Elena Ledda (tre voci tra le più importanti della musica popolare italiana), Alessio Lega  (voce e chitarra), Andrea Salvadori (chitarra, tzouras, armonium, arrangiamenti), Gigi Biolcati (percussioni, voce), Riccardo Tesi (organetto, arrangiamenti, direzione musicale). L’ideazione e la direzione artistica del progetto sono di Franco Fabbri.

Il 17 luglio arrivano Ale & Franz che presentano per la prima volta a Roma, il loro spettacolo Gaber, Jannacci… Noi, mentre il 18 luglio ancora in prima assoluta Ode alla cucina romana, la performance multimediale di Donpasta, all’anagrafe Daniele De Michele, VJ salentino appassionato di gastronomia, con la partecipazione di Adriano Bono (leader delle Radici nel Cemento e della Banda de Piazza Montanara).

Domenica 19 luglio data unica a Roma per i ‘Latin Mood 2015’, sestetto fondato dal trombettista Fabrizio Bosso e dal sassofonista Javier Girotto per esplorare tutte le possibili connessioni tra il jazz di matrice latina e quello di tradizione classica, percorso sintetizzato nei due primi dischi “Sol” e “Vamos”, con Natalio Mangalavite al pianoforte, Luca Bulgarelli al basso elettrico, Lorenzo Tucci alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni.

Chiudono il festival due grandi eventi musicali: il 24 luglio il grande pianista e compositore Uri Caine in un omaggio a George Gershwin dal titolo “Rhapsody in blue” in prima romana, mentre il 27 luglio la cantante inglese Sarah Jane Morris, in “Feel the Love”, un nuovo live in cui mescola sapientemente brani da “Bloody Rain”, il suo ultimo progetto musicale ispirato alla musica africana, con i successi di sempre e qualche inedito.

Alessandro Sgritta

 

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