domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Whirlpool. Ipotesi di accordo salva 2mila operai
Pubblicato il 02-07-2015


Whirlpool-operaiUna lunga trattativa che alla fine ha avuto un buon esito, Whirlpool e sindacati hanno siglato oggi pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico una ipotesi di accordo che prevede nessun licenziamento e nessun sito italiano chiuso. Una vittoria per tutti quei lavoratori, ben 2.060, che rischiavano il licenziamento e che in questi mesi si sono mobilitati perché si scongiurasse la chiusura degli stabilimenti italiani (soprattutto Carinaro e None) della multinazionale americana.

“Abbiamo siglato con Whirlpool un’ipotesi di accordo importante e, soprattutto se si considera da dove eravamo partiti, senza dubbio positiva, poiché scongiura i licenziamenti e assegna una missione a tutti gli stabilimenti italiani, trovando una soluzione anche per i siti di Caserta e None di cui inizialmente era stata prospettata la chiusura”. Ha detto Rocco Palombella, segretario generale Uilm. L’ipotesi di accordo riguarda il piano di investimenti siglato dalla Whirlpool precedentemente e riguarda investimenti fino al 2018, anche se dovrà comunque essere approvato dai lavoratori con il referendum che si terrà il 13 e il 14 luglio, per essere poi recepito in accordi territoriali esecutivi.

Whirlpool quindi non solo non licenzierà fino alla fine del 2018, ma costituirà a Caserta il polo europeo di ricambi e accessori, “in cui troveranno occupazione 320 persone, mentre il restante organico sarà trasferito fra Napoli e Varese o potrà accedere ai percorsi di uscita incentivata; il magazzino di None, invece, sarà ceduto in continuità alla società piemontese Mole”, ha spiegato Palombella

L’accordo prevede nel prossimo triennio investimenti per 513 milioni, per far sì che ciascun sito produttivo raggiunga una saturazione produttiva di circa il 70%, inoltre è previsto che il 75% di tutti gli investimenti in ricerca e sviluppo di tutta l’area Emea saranno concentrati in Italia. “Un risultato migliore di questo non potevamo augurarcelo”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, durante la conferenza stampa a seguito dell’intesa trovata al Dicastero tra Whirlpool e sindacati spiegando che “dopo mesi di trattative che hanno avuto momenti difficili, c’è stato lo sforzo di tutti, lavoratori, azienda e parti sociali, a dimostrare grandissima sensibilità e coraggio a irrobustire i punti del piano”. “Il piano – ha spiegato Guidi – prevede investimenti poderosi e conferma missioni industriali per tutti gli stabilimenti senza avere esuberi strutturali”. “È un grandissimo risultato da attribuire a tutte le parti, che oggi ci ha portato alla sigla dell’accordo da sottoporre al referendum dei lavoratori”, ha concluso.
Debora Serracchiani, vice-segretario

Pd, ha così twittato: “L’accordo Whirlpool è bella notizia. Grazie al lavoro del Governo e al contributo delle parti sociali salvati oltre 2000 posti di lavoro”.

Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha commentato soddisfatto l’intesa raggiunta e ha sottolineato il ruolo di mediazione del governo: “Lo avevamo promesso ai lavoratori Whirlpool. Nessuna chiusura, nessun licenziamento”, ha twittato.

Maria Teresa Olivieri

Per saperne di più, i dettagli dell’ipotesi di accordo:
http://www.uilm.it/upload/contenuti/7828/201506702_ipotesiWhirlpoolDEFINITIVO.pdf

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