venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Calcio, serie A.
La griglia di partenza
Pubblicato il 17-08-2015


calcio-serie-ACi siamo, l’attesa sta per finire: sabato 22 agosto partirà ufficialmente la Serie A 2015-2016. La Juventus andrà a caccia del quinto scudetto consecutivo e parte con i favori del pronostico. Eppure i bianconeri di Allegri hanno perso giocatori importanti: Pirlo ha fatto le valigie destinazione New York, Tevez è stato accontentato ed è tornato al Boca Juniors, mentre Vidal è stato ceduto al Bayern Monaco, che sborsato più di 30 milioni per il centrocampista cileno. Non sarà facile rimpiazzare tre pedine così fondamentali, ma gli uomini mercato si sono mossi benissimo, acquistando il talento argentino Dybala, il goleador Mandzukic e riportando a Torino giovani ormai pronti per un grande club come Rugani e Zaza.

LE ANTAGONISTE – La Roma si candida ancora a essere la principale antagonista della Juventus. Con i quasi 50 milioni arrivati dal Milan per le cessioni di Romagnoli e Bertolacci, i giallorossi hanno rinforzato l’attacco acquistando Dzeko, Salah e Iago Falque. Un tridente fortissimo con il quale Rudi Garcia spera di risolvere il problema del gol, che ha caratterizzato la seconda parte della scorsa stagione. Competitivo anche il nuovo Napoli di Sarri, che ha confermato i big (Higuain su tutti) e rinforzato il centrocampo con Valdifiori e Allan. L’ex tecnico dell’Empoli dovrà dimostrare di essere all’altezza di un top club dopo le ottime stagioni in Toscana. Stessi uomini, invece, per la Lazio che ha puntato su un mercato giovane con gli arrivi dei baby talenti Kishna e Milinkovic-Savic.

LE AMBIZIONI DI MILANO – Inter e Milan hanno speso tanto sul mercato dopo l’ultimo campionato da dimenticare. I nerazzurri hanno vinto il derby nella trattativa per il centrocampista Kondogbia del Monaco (spesi 35 milioni) e, dopo i disastri della scorsa stagione nel reparto arretrato, hanno rinforzato la difesa con Murillo, Miranda e Montoya. Da segnalare anche la permanenza del portiere Handanovic e l’acquisto di Jovetic, in cerca di riscatto dopo l’esperienza opaca con il Manchester City. Protagonista nelle trattative anche il Milan di Sinisa Mihajlovic: dopo i colpi Bacca e Luiz Adriano in attacco e l’arrivo del jolly di centrocampo Bertolacci, il tecnico serbo è stato accontentato con il difensore Romagnoli (ben 25 milioni alla Roma), allenato lo scorso anno alla Sampdoria.

LE ALTRE – C’è molta curiosità intorno alla Fiorentina di Paulo Sousa. Lo scetticismo iniziale è stato spazzato via grazie alle prestigiose vittorie nelle amichevoli estive contro Barcellona e Chelsea. Mario Gomez ha fatto le valigie destinazione Besiktas e sono arrivati giocatori importanti come Astori, Mario Suarez e Kalinic. Sarà fondamentale per i viola il ritorno a pieno ritmo degli infortunati Giuseppe Rossi, Bernardeschi e Bacacar che, se in ottima forma, garantiscono freschezza e tanti gol. C’è poi chi ripartirà dagli stessi allenatori (Reja all’Atalanta, Maran al Chievo, Gasperini al Genoa, Iachini al Palermo, Di Francesco al Sassuolo, Ventura al Torino e Mandorlini al Verona) e chi ha optato per un cambio in panchina (Giampaolo all’Empoli, Zenga alla Sampdoria e Colantuono all’Udinese). Tra veterani (Toni, Di Natale e il ritorno di Cassano alla Sampdoria) e possibili sorprese (i vari M’Poku, Quaison e Defrel sono pronti per la definitiva consacrazione) ci sarà da divertirsi anche in provincia.

LE NEOPROMOSSE – E poi ci sono le tre neopromosse dalla Serie B. Entusiasmo e voglia di stupire per Carpi, Frosinone e Bologna. Confermati gli allenatori della storica promozione Castori e Stellone (entrambi esordienti nella massima serie), le prime due punteranno proprio sul desiderio di non trascorrere solamente un anno di passaggio in Serie A ed essere considerate delle meteore. Il Bologna della proprietà americana ha fatto acquisti importanti e di categoria (su tutti Destro dalla Roma) per sperare in un salvezza senza patemi e puntare, chissà, a qualcosa di più importante. Il countdown sta per finire, i tifosi sono pronti a sognare.

Francesco Carci

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