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Opinioni e commenti
 

Fallimenti, Buemi: “Provvedimento atteso e urgente”
Pubblicato il 05-08-2015


Operai in fabbricaL’Aula del Senato approva il decreto in materia di fallimentare e giustizia civile con 159 sì e 104 no .  Il provvedimento, già licenziato dalla Camera il 24 luglio scorso, diventa legge. Ancora una volta il governo è ricorso alla fiducia, la numero 44 dell’esecutivo Renzi. Per il ministro della Giustizia Andrea Orlando “questo provvedimento risponde all’esigenza di rendere le procedure fallimentari più celeri e trasparenti. E comporta una riqualificazione e un aumento del personale amministrativo. Si prevede un grande efficientamento del sistema della giustizia civile”.    Si tratta di un provvedimento “importante – aggiunge il Guardasigilli – che inciderà in maniera significativa anche sull’organizzazione degli uffici giudiziari”. “Oggi con questo testo – prosegue – abbiamo dato una risposta non esaustiva, ma importante ai vari problemi del settore. Ed è il più grande intervento, da un quarto di secolo, di riqualificazione del personale di cancelleria”.

Rispondendo alle critiche sollevate in Aula dal M5S secondo le quali il testo conterrebbe “l’ennesimo regalo alle banche”, Orlando respinge ogni accusa dicendo, tra l’altro, che il provvedimento “va esattamente nella direzione sostenuta e indicata dall’unione europea”. Si punta alla “solidità del sistema creditizio”, afferma, ma senza che si pregiudichino imprese e cittadini, come sostenuto dai 5 Stelle, perché “si riconoscono nuove garanzie anche per i creditori”.  Per quanto riguarda, poi,  ‘informatizzazione del sistema civile, il ministro della Giustizia, sottolinea come l’Italia sia ormai “all’avanguardia a livello mondiale”. Ma è sulla trasparenza delle procedure fallimentari, insiste, che il “passo avanti” diventa evidente soprattutto grazie alla previsione del “portale unico” sui fallimenti.

A votare a favore anche il Psi. “Voteremo la fiducia – spiega Buemi intervenendo in Aula nella dichiarazione di voto – a un provvedimento atteso, necessario e urgente per mettere finalmente l’Italia in linea con gli altri paesi più avanzati in materia di giustizia fallimentare e concordati preventivi”. “Questa legge darà gli strumenti adeguati e garantirà tempi più rapidi per la definizione dei contenziosi, che non possono più attendere tempi lunghi e farraginosi”, ha continuato Buemi. “Certo, si poteva fare di più e meglio ma di fronte a casi gravi come quello dell’Ilva noi abbiamo il dovere di dare il nostro appoggio, perché vale sempre il proverbio ‘piuttosto che niente meglio piuttosto'”.

Dall’opposizione arrivano le critiche di Sel secondo cui il governo “anziché intervenire con una normativa volta a garantire la certezza del diritto alle imprese italiane ed ai lavoratori coinvolti nelle procedure fallimentari, costringe il Parlamento a votare con la pistola alla tempia, con l’ennesima fiducia, un decreto d’urgenza su materie eterogenee di cui non si conosce l’impatto che produrranno sul sistema che si vuole modificare”.  “Le soluzioni che il provvedimento propone – prosegue il senatore di Sel Peppe De Cristofaro – sono del tutto insufficienti a risolvere il problema della riscossione dei crediti. A nostro avviso, si dovevano rafforzare le misure di protezione a favore dei debitori, quelli in condizioni di obiettivo disagio economico, non quindi delle banche che hanno ben altre possibilità di far rientrare i propri crediti”.

Redazione Avanti

 

 

 

 

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