martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Protocollo d’intesa
per i terreni confiscati
Pubblicato il 14-08-2015


bene_confiscato_mafia-2Sono oltre 2.200 i terreni confiscati nel quinquennio 200-2014 in gestione dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei beni sequestrati e confiscati, di cui 1.686 in via definitiva e che verranno destinati e riassegnati tramite decreto dell’ANBSC”. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – lo scorso 30 luglio – ha firmato un protocollo d’intesa con l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC). L’accordo ha l’obiettivo di rafforzare la collaborazione per lo sviluppo di progetti legati alla qualità, alla sicurezza alimentare, alla tutela ambientale e a protezione dei consumatori per finalità istituzionali o sociali, insieme a una più efficiente gestione dei terreni e delle aziende agricole confiscate.

“Un bene su quattro – ha detto il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina – tra quelli confiscati alle organizzazioni criminali è un terreno agricolo. Per questo puntiamo a un lavoro più continuativo e coordinato con l’Agenzia che ci permetta di riportare alla legalità e all’agricoltura, magari a carattere sociale, queste terre. Ogni ettaro strappato ai criminali e restituito alle comunità è un simbolo, dobbiamo fare in modo che si semplifichino le procedure, tenendo altissima la guardia contro una riappropriazione da parte delle mafie. A questo scopo creeremo dei gruppi di lavoro con l’Agenzia e il coinvolgimento di soggetti che già oggi hanno dimostrato di saper gestire con integrità ed efficacia i beni. Penso ad esempio a Libera di Don Ciotti, con la quale il Mipaaf ha già un accordo in essere, potremo lavorare a incrociare queste due esperienze.

Il Ministero metterà a disposizione le proprie competenze tecniche per il supporto nella definizione di atti di indirizzo, strategie e modalità operative e gestionali innovative. “Esprimo grande soddisfazione per la firma di questo protocollo e sono conscio della responsabilità che ne deriva, in veste di delegato alla sua attuazione – ha dichiarato il Vice Ministro, Andrea Olivero -. La collaborazione con l’Agenzia è una reale risposta alla società civile per riportare a valore della collettività i beni confiscati e sequestrati, grazie all’impegno quotidianamente profuso dalle Forze dell’Ordine e dalle Autorità giudiziarie, e per questo mettiamo in campo tutte le competenze del Ministero e degli Enti collegati per una loro efficace gestione. Voglio inoltre sottolineare la grande opportunità di poter utilizzare questi beni per lo sviluppo di progetti a carattere sociale, in linea con il mio impegno nel sostenere e promuovere iniziative per un nuovo welfare nelle aree rurali”.

Alessandro Munelli

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