giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Giustizia, quel valore… smarrito dalla sinistra
Pubblicato il 08-08-2015


È un mantra. Ovunque si tende l’orecchio si sente sempre la stessa musica: legalità. Sono lontani i tempi di una sinistra che si occupava di giustizia. Legalità e giustizia non sono sinonimi, al contrario di quanto una classe politica sprovveduta, insieme ad una opinione pubblica con i paraocchi e spesso ipocrita, potrebbe pensare.

Per fare qualche esempio, le coppie di fatto non sono legali, ma è una questione di giustizia riconoscerle. Legalità è rispetto delle regole che certamente sarebbe cosa gradita anche a chi scrive. Giustizia è invece contrastare quelle regole, qualora siano contrarie a giusti principi e adoperarsi per cambiarle. Era illegale proteggere, ai tempi del nazifascismo, un ebreo, ma era consono a giustizia. Giustizia è adoperarsi affinché la legalità non sia una limitazione delle libertà individuali e collettive. Giustizia, nell’accezione di giustizia sociale, è poi il riconoscere le differenze, concetto racchiudibile nel famosa citazione di Pietro Nenni “Mai fare parti uguali tra diseguali”.

Giustizia è un sistema progressivo dell’imposta basato sulla capacità contributiva al contrario della salviniana aliquota unica; giustizia è riconoscere un diritto a chi viene disconosciuto.
Giustizia è quel valore che una sinistra smarrita potrebbe e dovrebbe rimettere al centro e sarebbe il più grande antidoto alla demagogia e al populismo che ha contagiato ampi settori del paese, della politica e della sinistra.

Giustizia è, in altre parole, equilibrio e misura, concetto che troppo spesso la sinistra ha avuto serie difficoltà a comprendere.

Francesco Meringolo
Consiglio Nazionale PSI

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Commenti all'articolo
  1. Francesco, quello che dici è talmente vero che recentemente nel programma televisivo che conduce, l’ex direttrice dell’Unità Conchita De Gregorio ha, con lapsus freudiano, tradotto la francese EGALITE’ con la più nostrana LEGALITÀ che oramai troviamo in tutte le salse. Poi naturalmente si è subito corretta. Questo dipende anche dal fatto che il malaffare e la corruzione in Italia vanno per la maggiore, ma non è spiegabile solo così.

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