sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

”Il Jazz Italiano per L’Aquila’. Una maratona per ricostruire la città
Pubblicato il 23-08-2015


Jazz L'AquilaAl netto di tutte le più o meno opportune considerazioni di merito, che anche sui social network impazzano animando il dibattito tra le varie scuole di pensiero di addetti ai lavori e semplici appassionati, il dato certo da rilevare è l’interesse di cui sta godendo, possiamo dire ormai a cadenza annuale, il jazz in Italia nel contesto delle politiche promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di Dario Franceschini. In origine, lo scorso novembre, furono i 500.000 euro, e con una macchina assegnataria che manco a dirlo ha dato adito a polemiche e malumori, stanziati a sostegno dei progetti (alla fine, dei 99 complessivi, saranno 9 quelli beneficiari) presentati da varie realtà jazzistiche (festival, fondazioni etc.) spalmate un po’ su tutto il territorio del nostro Paese. Il tempo di tirare appena il fiato, con i risultati resi noti in aprile e gli strascichi dei commenti protratti fino a tarda primavera, che un altro ”argomentato”, la maratona ”Il Jazz Italiano per L’Aquila”, si fa largo in questo ultimo scampolo d’estate. Il copione resta sempre lo stesso, quindi meglio soffermarsi su cosa sarà e come si svolgerà questa lunga giornata di domenica 6 settembre che già si preannuncia storica per numeri in campo e quant’altro.

Saranno infatti oltre 600 gli artisti che hanno aderito (ce n’è per tutti i gusti), dislocati in 20 postazioni, e che faranno risuonare le loro note per le strade e nelle piazze dell’ancora martoriato centro storico della città abruzzese lungo una no-stop di 12 ore, dalle 12 fino alle 24. Se il trombettista Paolo Fresu sarà presente anche nella veste supplementare di direttore artistico, questa lunga carrellata jazzistica comprenderà nomi da ”artiglieria pesante”: da Enrico Intra a Franco D’Andrea, da Tiziana Ghiglioni a Flavio Boltro, da Maria Pia De Vito a Enrico Pieranunzi e molti, molti altri. Inoltre, l’associazione di categoria del Midj (Musicisti Italiani di Jazz) della presidente Ada Montellanico avrà in dotazione due palchi sui quali si esibiranno gruppi provenienti da tutte le parti d’Italia, questo a testimonianza della vocazione pluralistica della manifestazione e dello spirito solidale che anima chi parteciperà all’evento.

Un evento imponente, dunque, che rimette al centro una complessa realtà che cerca di rilanciarsi definitivamente: “Un evento – dice in una nota il sindaco Massimo Cialente – destinato a diventare una data storica, dal momento che vede la presenza simultanea dei maggiori artisti jazz del panorama nazionale ed internazionale, in una location del tutto particolare, ovvero il centro storico dell’Aquila che, con le sue ferite e le sue gru, sta cercando con tutte le sue forze nel ritorno alla vita”; al sindaco fa eco il ministro: “Ringrazio i tanti musicisti – dice Franceschini – che quest’anno hanno deciso di portare la musica jazz nel centro dell’Aquila, continuando a tenere accesi i riflettori su di una città che da sei anni attende il recupero del proprio centro storico duramente colpito dal sisma”. Non ci saranno riflettori invece (ma solo perché si giocherà alle 16) nella appendice collaterale di sabato 5, in occasione del triangolare (ovviamente a scopo benefico) che si disputerà allo stadio ”Tommaso Fattori” in cui saranno impegnati la nazionale jazzisti, la nazionale cabarettisti e una rappresentativa della città aquilana. Si profila pertanto un fine-settimana intenso, con il ministero che di concerto alla Siae, a Trenitalia, alla Rai (che garantirà la copertura mediatica con le sue reti radiofoniche ed i canali Cultura e Rai 5), alla Casa del Jazz e ad altri enti non solo dà respiro alla città aquilana, ma sottotraccia anche il pretesto alla comunità jazz di fare il “bilancio di previsione”, andando alla conta con la voglia di capire ciò che vuole fare da grande.

Carmelo Sardo

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento