giovedì, 23 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

Isis. Un’altra devastazione: distrutto il tempio di Bel
Pubblicato il 31-08-2015


PalmiraDopo il barbaro assassinio dell’archeologo Khaled al Assad, l’Isis colpisce ancora i beni culturali e artistici siti in Medio Oriente, culla della nostra civiltà. Il nuovo “crimine contro l’umanità” è stato rivolto nei confronti del tempio di Bel, a Palmyra, considerato il più importante e meglio conservato patrimonio antico in Siria. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) ha confermato la notizia. Secondo le ultime ricostruzioni raccolte dalle fonti locali, l’Isis avrebbe minato il tempio con oltre 30 tonnellate di esplosivo.

Risultato: il tempio si è letteralmente sbriciolato sotto l’onda d’urto degli ordigni. Gli attivisti del movimento fondamentalista islamico hanno diffuso le prime immagini sui social network, ove si può vedere un’immensa colonna di fumo e povere innalzarsi dal sito archeologico di Palmyra. Tuttavia, secondo un testimone (Nasser al Thaer), solo il muro del tempio è rimasto miracolosamente in piedi. Il tempio fu dedicato a Bel, l’equivalente greco di Zeus e del romano Giove, consacrato tra il 32 e il 38 d.C.. I seguaci del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi avevano già annientato un altro tempio a Palmyra: quello di Baal Shamin (dio fenicio delle tempeste). Purtroppo, per entrambi i casi, le foto satellitari hanno confermato l’effettivo sfregio e la distruzione totale dei templi.

I due crimini sarebbero avvenuti all’incirca tra il 22 e il 26 agosto. Il sito di Palmyra è stato conquistato dai miliziani dell’Isis il 20 maggio scorso, e da allora viene utilizzato come macabro palcoscenico per efferatezze e violenze, non solo la concreta distruzione di beni archeologici riconosciuti dall’Unesco, ma anche per inscenare efferate esecuzioni pubbliche. La “sposa del deserto”, cos’ viene soprannominato il sito di Palmyra, è oggetto di scempio e vera follia umana. L’Onu rimane impotente come organizzazione internazionale, sia in questo caso sia per il problema migranti nel Mediterraneo. L’Unione Europea, e in generale l’Occidente, alla luce di attentati sul suolo continentale e sgozzamenti di giornalisti e volontari umanitari, non prende alcuna iniziativa concreta se non condannare verbalmente questi massacri e queste devastazioni.

Manuele Franzoso

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