domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Marina Militare e Ispra
in difesa dell’ambiente
Pubblicato il 25-08-2015


AMBIENTE-DelfiniIn seguito ai forti cambiamenti climatici degli ultimi anni sempre più nazioni estere si stanno indirizzando verso nuove politiche di salvaguardia ambientale. Su questa scia anche l’Italia si sta adeguando. Infatti tutela delle acque, monitoraggio delle attività inquinanti e una nuova cartografia marina sono solo alcuni degli ambiti di azione dell’accordo triennale firmato dal corpo militare e dall’Istituto per la protezione ambientale. L’accordo di collaborazione tra la Marina Militare e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) svilupperà nuove proposte per lo svolgimento delle attività in materia di sicurezza nazionale e salvaguardia dell’ambiente marino.

La collaborazione, della durata di 3 anni, verterà su molteplici ambiti: lo sviluppo congiunto di sistemi integrati di monitoraggio del mare, scambio di informazioni e aggiornamento delle banche dati per la realizzazione di cartografia digitale nautica e tematica dei fondali marini, rilievi idro-oceanografici e indagini ambientali per la tutela e protezione degli ambienti marini, capacità di risposta sugli inquinamenti in alto mare. Marina Militare e Ispra promuoveranno azioni congiunte per lo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio del mare, anche in relazione alla Rete Ondametrica Nazionale dell’Ispra, ai sistemi di radar costieri, nonché all’uso dei dati e informazioni ottenuti da piattaforme e servizi satellitari.

L’Ispra offrirà un supporto tecnico-scientifico alla Marina Militare fornendo servizi di oceanografia operativa, di previsione meteo-marine, assistenza nel campo del monitoraggio ambientale, delle attività antinquinamento e di mitigazione degli impatti delle attività operative; si occuperà inoltre delle attività formative per l’addestramento del personale militare sulle tematiche ambientali. La Marina Militare metterà a disposizione infrastrutture, mezzi aeronavali e subacquei, informazioni e dati dell’Istituto Idrografico della Marina.L’accordo quadro si inserisce in uno scenario di possibili attività di ricerca nei settori delle previsioni, dell’osservazione della Terra, gestione e assimilazione dei dati, studio delle pressioni e degli impatti, con l’obiettivo più ampio di sviluppare progetti innovativi anche nel contesto europeo.

Alessandro Munelli

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