sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Previdenza, pesca: Da settembre pagamenti Cig ai lavoratori interessati
Pubblicato il 31-08-2015


Dai primi di settembre i lavoratori del settore pesca in cassa integrazione riceveranno la liquidazione delle prestazioni. Lo annuncia l’Inps informando che nelle scorse settimane “è stato trasmesso all’Istituto il decreto interministeriale n. 91411 del 7 agosto 2015, relativo alla cassa integrazione guadagni per il settore pesca”. “La prestazione – si legge in una nota diffusa appositamente dall’Ente assicuratore – è erogata al personale imbarcato, dipendente e socio lavoratore di cui alla legge n. 142/2001 delle imprese di pesca interessate dallo stato di crisi che ha investito il settore”. “In particolare, il decreto prevede preliminarmente la liquidazione delle istanze riferite all’annualità 2014, inoltrate entro il 26 gennaio 2015. La decretazione stabilisce altresì il termine del 25 gennaio 2016 per la presentazione delle richieste riferite all’annualità 2015”, sottolinea. Proprio in proposito l’Inps ha recentemente pubblicato sul suo sito web il messaggio n. 5313 con le istruzioni operative impartite alle sedi territoriali per la gestione delle istanze relative al 2014. “Operazione che, tenuto conto – avvisa l’Inps – dei tempi tecnici di preparazione e trasmissione dei flussi finanziari, nonché di successiva gestione da parte del sistema bancario, consentirà l’effettiva liquidazione della prestazione, a favore dei lavoratori interessati, a partire dai primi giorni di settembre”.

Cabina di regia della “Rete del lavoro agricolo di qualità”

La riunione della Cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, tenutasi in data 12 agosto, oltre a concludere l’iter di attivazione della stessa, iniziato alcuni mesi or sono, ha consentito di mettere a punto le linee di una strategia operativa e comunicativa finalizzata a massimizzarne efficacia e visibilità sia nel breve che nel medio e lungo termine. Dal 1° settembre sarà possibile presentare le istanze di adesione tramite un apposito servizio telematico reso disponibile su questo sito, dando così il via alle relative istruttorie. Le domande verranno esaminate dalla Cabina di regia, presieduta dall’Inps e composta da rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni professionali agricole, dei Ministeri delle Politiche agricole, del Lavoro e dell’Economia e della Conferenza delle Regioni. In caso di esito positivo, le aziende selezionate entreranno a far parte della Rete e riceveranno il certificato che ne attesta la qualità. “Il Certificato di qualità – ha sottolineato il presidente della Cabina di regia Fabio Vitale – non va inteso come un banale ‘bollino’ di natura burocratica, bensì come esito concreto di un percorso di innovazione culturale, che a seguito di puntuali verifiche preventive effettuate anche grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni di categoria, andrà a comporre una ‘griglia selettiva’ atta ad individuare, valorizzare e premiare le aziende virtuose”. Come disposto dall’art. 6, c. 1, del Dl 91/2014, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116, possono presentare richiesta di adesione alla Rete le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti:

a) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto;

b) non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui alla lettera a);

c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.

Inps. L’indennità di frequenza 2015

L’indennità di frequenza è una prestazione economica, erogata a domanda, a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi con disabilità fino al compimento del 18° anno di età. Poiché si tratta di una prestazione assistenziale concessa a chi si trova in uno stato di bisogno economico, per avere diritto all’indennità è necessario avere un reddito non superiore alle soglie stabilite annualmente dalla legge. Hanno diritto all’indennità di frequenza i cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per ottenere l’indennità di frequenza sono necessari i seguenti requisiti: età inferiore ai 18 anni; riconoscimento di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della minore età, oppure perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz; frequenza: continua o periodica di centri ambulatoriali, di centri diurni anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e recupero di persone portatrici di handicap; di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido; di centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, purché convenzionati, finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti; stato di bisogno economico; cittadinanza italiana; per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza; per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione; residenza stabile ed abituale sul territorio dello Stato.

L’indennità di frequenza è incompatibile con: qualsiasi forma di ricovero; l’indennità di accompagnamento di cui i minori siano eventualmente in godimento o alla quale abbiano titolo in qualità di invalidi civili non deambulanti o non autosufficienti; l’indennità di accompagnamento in qualità di ciechi civili assoluti; la speciale indennità prefigurata per i ciechi parziali; l’indennità di comunicazione postulata per i sordi prelinguali. È ammessa in ogni caso la facoltà di opzione per il trattamento più favorevole. Per poter presentare la domanda, è indispensabile prima recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo. Una volta ottenuto il certificato, il cui codice identificativo va obbligatoriamente allegato, può essere presentata l’istanza esclusivamente per via telematica attraverso uno dei seguenti canali: Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin attraverso il portale dell’Istituto. Attenzione: il codice Pin da utilizzare deve essere quello del minore, non quello del genitore o del tutore; patronati o associazioni di categoria dei disabili (Anmic, Ens, Uic, Anfass), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

A partire dal 4 luglio 2009 (con l’eccezione delle richieste di aggravamento inoltrate dai malati oncologici) non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l’iter di quella in corso o, in caso di ricorso giudiziario, finché non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato. Il pagamento delle prestazioni decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione dell’istanza (comunque non prima dell’inizio della frequenza ai corsi o ai trattamenti) se risultano soddisfatti tutti i requisiti richiesti, sia sanitari che amministrativi. L’indennità spetta se non si superano limiti personali di reddito stabiliti annualmente (per l’anno 2015 il limite di reddito è pari a 4805,19 euro). L’indennità viene corrisposta per tutta la durata della frequenza, fino a un massimo di 12 mensilità. Per l’anno 2015 l’importo è pari a 279,75 euro mensili. In sede di prima liquidazione si considerano i redditi dell’anno in corso dichiarati dall’interessato in via presuntiva. Per gli anni successivi rilevano, per le pensioni, i proventi economici prodotti nell’anno solare di riferimento, mentre per le altre tipologie di redditi gli importi percepiti negli anni precedenti. La misura della pensione, in condizioni particolari di reddito, può essere incrementata di un importo mensile stabilito dalla legge (maggiorazione). Importante, a partire dal 25 giugno 2014 i minori titolari di indennità di frequenza possono, entro i 6 mesi precedenti il raggiungimento della maggiore età, presentare richiesta ai sensi del Decreto legge 90/2014 per il riconoscimento delle prestazioni economiche spettanti ai maggiorenni. L’istituto procede a liquidare tali soggetti in via provvisoria al compimento del 18° anno. La prestazione dovrà essere confermata all’esito del successivo accertamento sanitario e previa trasmissione del modello AP70 per la verifica dei requisiti socio-economici prescritti dalla legge. L’istanza – a cui non è obbligatorio allegare il certificato medico – deve essere inviata in via telematica rivolgendosi, se del caso, ad uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Carlo Pareto

                                                         

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