martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Sanità, un nuovo ruolo
per l’aeroporto di Trapani
Pubblicato il 03-08-2015


Sanità-riforma-ricetteL’aeroporto Trapani Birgi può diventare un riferimento per tutta l’Italia in ambito sanità. Rilanciare e sviluppare un territorio e le sue eccellenze e promuovere iniziative di valorizzazione del sistema sanitario siciliano è un impegno che la politica ha la responsabilità di portare avanti con grinta e coraggio. Da anni mi occupo di territorio e sanità promuovendo, attraverso iniziative locali, alcune condivise con Bruxelles, iniziative anche a livello nazionale (battaglia per la registrazione del nab-paclitaxel, farmaco cura oncologica, nel registro nazionale e per la sua prescrizione anche in Sicilia) con convegni e seminari di riflessione e informazione su prevenzione e stili di vita, impegnata nel mondo della ricerca per le cure oncologiche innovative e per la sperimentazione di nuove opportunità in campo medico. Per le patologie rare, confrontandomi anche con il nodo Italiano della Infrastruttura Europea della Rete delle Biobanche di Ricerca, direzione del BBMRI, ho redatto un ddl ormai approdato in aula all’ARS per l’istituzione delle biobanche di ricerca con la consapevolezza e il cuore di dare un mio piccolo ma significativo contributo. Con il gruppo da me fondata Sez. femminile Clara Zetkin, da oltre un anno abbiamo sviluppato percorsi di prevenzione della salute e uno sportello giovani e sessualità ed un laboratorio di corsi di preparazione al parto. Oggi voglio portare a conoscenza i siciliani di un’altra iniziativa importante che mi vedrà impegnata nei prossimi mesi.
Auspico un nuovo ruolo per l’aeroporto Trapani Birgi in ambito sanità in Italia.
Collegare l’eccellenza dell’area di stoccaggio della Banca del Sangue Cordonale di Sciacca (BSCS) in funzione di “recovery plan” per altre strutture italiane in collaborazione con la posizione strateggica dell’aeroporto Trapani Birgi.
Quindi l’utilizzo di parte dell’ area di stoccaggio per la conservazione, in caso di evento disastroso, di campioni biologici di altre biobanche operanti in ambito clinico (centri trapianto di midollo osseo o sangue cordonale, banche del sangue cordonale, centri di fecondazione assistita, quest’ultime in quelle in cui è previsto lo stoccaggio di gameti), da svolgersi in ottemperanza al Dlgs n.191 del 6 novembre 2007 “Attuazione della direttiva 2004/23/CE sulla definizione delle norme di qualità e di sicurezza per la donazione, l’approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani”.

Tale proposta è funzionale ad un migliore utilizzo e quindi ad una maggiore sostenibilità anche economica dell’area di stoccaggio che fornirebbe così un servizio alle altre strutture pubbliche e private coinvolte nella gestione dei tessuti del territorio regionale e nazionale (Centri trapianto, Banche del Sangue Cordonale, supporto a Centri di Fecondazione Assistita).
Mi risulta che considerata la presenza dell’aeroporto di Trapani Birgi è già stata richiesta, in modo informale, la disponibilità da alcuni Centri Trapianto di midollo osseo del nord Italia (regioni in cui non sono presenti aree di stoccaggio di dimensioni come la nostra e in cui non vi è disponibilità di spazi freddi soprattutto in relazione alla notevole attività clinica da loro svolta).
Chiederò al  governo nazionale e a quello regionale di prestare attenzione a quanto da me messo in evidenza.
Sempre restando nell’ambito del piano di recupero da disastro, credo che non esista un piano di evacuazione già modificato a  seguito della caduta del pilone del tratto autostradale (asse importante tra i centri trapianto di Catania e di Palermo, anch’esso evento non prevedibile ma mi auguro di essere smentita.
Se dopo 6 mesi ancora non è stato attuata alcuna disposizione per i centri trapianto al fine di modificare i percorsi per il disaster recovery plan “per dimenticanza”, cosa aspettarsi nel caso di un evento disastroso realmente imprevedibile (Terremoto, alluvione) al fine della tutela di queste sacche e quindi di pazienti affetti da leucemia e linfomi?
Se questo problema a 6 mesi, a freddo, non è stato ancora attenzionato, mi chiedo cosa  accadrebbe a queste unità di cellule staminali di midollo osseo nel caso di alluvione e di terremoto?
Del resto l’approccio a tale problema già normato per i sistemi di conservazione del midollo osseo e per i tessuti ad uso trapianto si estenderà anche ai campioni per uso ricerca e anche ai campioni per diagnosi (ad esempio i campioni conservati negli istituti di anatomia patologica ). Pertanto il disaster recovery Plan è  un argomento con il quale bisogna confrontarsi in maniera organizzata e, considerando l’importanza della tutela di quanto appartiene ai paziente o donatori  (di midollo osseo sacche cordonali gameti tessuto osseo), non deve essere demandato esclusivamente alle responsabilità sanitaria ma anche ad altre tipologie di  attività come in questo caso a chi gestisce la viabilità e di conseguenza direttamente alle istituzioni politiche sia per ruolo ma anche per un discorso di coscienza e competenza.

E’ mio intento promuovere politicamente un’azione che veda la Sicilia e una delle sue eccellenze, quale la Biobanca di Sciacca, con la sua estesa area di stoccaggio, e logisticamente molto vicina all’Aeroporto di Birgi, location ottimale per accogliere le unità di cellule staminali da midollo osseo e da sangue cordonale dei centri di tutta Italia. Infatti le aree di stoccaggio dei centri trapianto del resto d’italia non hanno le dimensioni sufficienti a coprire il proprio fabbisogno e difficilmente possono fungenere da sede di distaster recovery per altri centri. La Biobanca di Sciacca, risponde ai requisiti di legge e ai più recenti standard ha infatti una superficie di più di 700 mq e ampi “spazi freddi” che la rende unica in Italia. Inoltre è a pochi chilometri da un aeroporto che ha le caratteristiche sia logistiche che di dimensione. Ciò garantisce un binomio unico in Italia, funzionale a fornire il servizio di reovery plan.

Ai CRT e CRS dell’Assessorato della Sanità chiedo venga fornita una risposta ai cittadini sull’eventuali modifiche effettuate nei piani di recovery plan dei centri trapianto con il crollo del pilone. Al  Presidente e all’Assessore regionale chiedo un’azione verso il governo nazionale per prendere in considerazione la valorizzazione di questi due siti siciliani, l’aeroporto di trapani Birgi e la Biobanca di Sciacca.  Al Ministro Lorenzin chiedo di investire gli organi tecnici preposti dell’Istituto Superiore di Sanità per verificare la fattibilità della proposta tenendo conto che nei prossimi giorni in Sicilia mi attiverò per promuovere un tavolo tecnico esplorativo sull’argomento con un invito formale ai direttori generali dell’Assessorato e del DASOE, al responsabile dell’aeroporto di Trapani Birgi oltre che al direttore generale dell’ASP di Agrigento e al responsabile della Biobanca di Sciacca, per un primo confronto operativo e la eventuale definizione di un documento propositivo da fornire al Ministero.

Daniela Virgilio

 

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