venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Adalberto Andreani:
i leghisti non sono patrioti
Pubblicato il 30-08-2015


Gentile Direttore,

In questa calda estate, abbiamo vissuto e viviamo il dramma dell’immigrazione, con i tanti morti nei nostri mari.
Si è prepotentemente affacciata, all’uopo, sulla scena politica nazionale, la figura del leghista Salvini, con prediche verso questo e quello…soprattutto contro la Chiesa. Il buon Salvini è assurto al ruolo di “patriota”.
Ora se talune sue considerazioni possono anche essere oggetto di serio dibattito, sotto il profilo del patriottismo egli, il Salvini non è credibile. Vorrei solo ricordare che qualche anno or sono, il partito al quale appartiene, la Lega, teorizzava la secessione, e l’esistenza della Padania. Va da sè, che quelli come il sottoscritto, nato nel centro Italia, e men che meno quelli del Sud, non erano dal suo partito considerati compatrioti, connazionali, compaesani….padani…Quindi caro Salvini come “Patriota”, non sei credibile, neanche ora che, finalmente parli di Italia e non più di Padania..e per questo non mi fido…Dopo 26 anni, pochi giorni orsono, sono tornato nella ex Iugoslavia, dove mi ero recato diverse volte fino al 1989, l’anno antecedente lo scoppio del conflitto serbo-croato e delle varie etnie. Miei familiari, profondamente devoti, mi hanno portato a Medjugorje. In poco più di 100 km, abbiamo attraversato da Spalato ben tre nuove nazioni: la Croazia, poi la Bosnia e poi l’Erzegovina, con controlli severi. Ebbene ho la sensazione che se avessimo dato retto ai predecessori di Salvini, avremmo fatto la stessa “fine” dell’ex Iugoslavia. Invece di affratellare, avremmo l’Italia divisa…Quindi un leghista non può essere patriota italiano, annettendo a questo termine esemplari uomini come Mazzini, Garibaldi, Cesare Battistu, Salvo D’Acquisto e non certo Bossi o Salvini, che non si collocano dunque nell’alveo del nostro Socialismo Risorgimentale Nazionale.

Con ossequio,
Adalberto Andreani

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